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	<title>Girl Geek Life &#187; tecnologia al femminile</title>
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	<description>Il magazine delle ragazze appassionate di tecnologia</description>
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		<title>La tecnologia è diversa per le ragazze?</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheNextWomen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia al femminile]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Sono frustrata. Sono annoiata. Mi sento trattata con condiscendenza. PC World mi sta dicendo che &#8220;Il mio mondo è rosa&#8221; (e non lo è da quando avevo 7 anni)...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div id="attachment_4821" class="wp-caption aligncenter" style="width: 458px"><img class="size-full wp-image-4821 " title="Pink keyboard - sexygadgets.net" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2011/07/Pink-computer-keyboard1.jpg" alt="Pink keyboard - sexygadgets.net" width="448" height="209" /><p class="wp-caption-text">Pink keyboard - sexygadgets.net</p></div>
<p>Sono frustrata. Sono annoiata. Mi sento trattata con condiscendenza. PC World mi sta dicendo che &#8220;<a href="http://ladygeek.org.uk/archives/815" target="_blank">Il mio mondo è rosa</a>&#8221; (e non lo è da quando avevo 7 anni) e che ho bisogno di un nuovo laptop che si abbini ai miei vestiti (non mi è mai venuto in mente di coordinare il mio look con la mia tecnologia). Samsung mi chiede &#8220;<a href="http://corby.samsungmobile.com/" target="_blank">Di che colore è la tua vita?</a>&#8220;, (pronto?!) e Dell mi dice che  &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=-ijH3cRJ1BY" target="_blank">la tecnologia è come un lecca lecca</a>&#8221; (ma fammi il piacere).</p>
<p>I sono una professionista di 35 anni che ha una sua casa. Ho studiato, so un po&#8217; di tecnologia e, cosa più importante, ho soldi da spendere. Un sacco di soldi da spendere, in tecnologia che renda la mia vita più semplice, più creativa e divertente.</p>
<blockquote><p>Ogni 10 gadget venduti in UK, quattro sono comprati da donne. E, prima che lo chiediate, non stiamo parlando di frigoriferi e lavatrici.</p></blockquote>
<p>No, parliamo di oggetti altamente tecnologici come una Tv HD, una console di videogiochi o uno smartphone. E ci sono più videogiochi giocati da donne che da uomini tra i 25-34 anni. E non sono sola nel sentirmi alienata e trattata con condiscendenza dalle case produttrici di tecnologia ed elettronica.</p>
<div id="attachment_4825" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-4825 " title="Samsung Corby" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2011/07/samsung-150x150.jpg" alt="Samsung Corby" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Samsung Corby</p></div>
<p>Recentemente ho condotto alcune ricerche per Forrester che hanno messo in evidenza come un terzo delle donne britanniche non si senta connessa con nessun brand di tecnologia. Più della metà delle donne esce dai negozi senza aver trovato quello che stava cercando. Quest&#8217;opportunità mancata ha un valore stimato a 0.6 miliardi di sterline. L&#8217;industria tecnologica si trova nella stessa posizione di quella automobilistica 20 anni fa &#8211; un ragazzino nervoso al ballo della scuola che non sa bene cosa fare o dire a una donna e che finisce per ballare con due piedi sinistri.</p>
<blockquote><p>Quindi perché le compagnie tecnologiche pensano che colorare di rosa e rendere stupido il loro marketing sia il modo per conquistare professioniste  che hanno studiato?</p></blockquote>
<p>Perché trattano le giovani ragazze e le donne allo stesso modo &#8211; come un ripensamento? Perché le companies non stanno ricercando &#8220;Cosa vogliono davvero le donne&#8221; cercando il consiglio di consulenti esperti?</p>
<p><strong>Come possiamo aiutare le compagnie tecnologiche a capire cosa vogliono le donne?</strong></p>
<p>Molti brand credono che il modo per arrivare al portafoglio delle donne sia farle sentire &#8220;speciali&#8221;, e hanno cercato di raggiungere lo scopo dando alle donne delle &#8220;loro&#8221; aree, siti o prodotti. Il disastroso sito &#8220;Della&#8221; di Dell, che dava consigli tecnologici insieme a ricette di cucina e articoli di moda, è stato chiuso in poche settimane. Carphone Warehouse, Dixons e Comet (Comet Angels) hanno tutti la loro parte di &#8220;iniziative&#8221; e giorni dedicati alle sole donne, tutti con lo scopo di aiutare le donne ad accendere la <em>tivvù</em>. Il tutto, pensano, tenendo un bicchiere di prosecco nelle loro mani perfettamente curate e pittate di fresco.</p>
<blockquote><p>Nessuna donna vuole essere il target di un messaggio &#8220;amico delle donne&#8221;. Essere separate oggi, isolate come diverse, è come quando eri diviso in classe alle elementari.</p></blockquote>
<p>Né alcuna donna vuole essere stereotipata o turlupinata da un gergo oscuro. E&#8217; ironico, considerato la sua reputazione di irreprensibile machismo, ma la trasmissione della BBC <a href="http://www.topgear.com/uk/" target="_blank">Top Gear</a> ha democratizzato le automobili. Potrebbe essere il retaggio a far indietreggiare Jeremy Carson, ma la sua trasmissione ha reso le macchine accessibili alle donne. Un tempo dominio assoluto maschile, il programma oggi ha almeno altrettante ascoltatrici donne, grazie al suo essere al tempo stesso giocoso e leggero. Si distingue per la sua brutale onestà e intrattenimento raccontando come le persone nel mondo reale si rapportano alle loro auto.</p>
<blockquote><p>A settembre di quest&#8217;anno, l&#8217;<a href="http://hbr.org/2009/09/the-female-economy/ar/1" target="_blank">Harvard Business Review</a> ha dichiarato che le donne oggi rappresentano un&#8217;opportunità di mercato più grande dell&#8217;India e della Cina messe insieme.</p></blockquote>
<p>I brand tecnologici devono finirla con queste goffe strategie di marketing e devono iniziare ad investire tempo e denaro nel capire come le donne reali del mondo reale si rapportano alla tecnologia.</p>
<p>Le donne non sono più il secondo sesso. Siamo il sesso più profittevole.</p>
<p><em>Questo articolo, <a href="http://thenextwomen.com/2011/07/05/technology-it-different-girls" target="_blank">pubblicato su The Next Women il 5 luglio 2011</a>, è stato scritto da Belinda Parmar, fondatrice di <a href="http://www.thenextwomen.com/about-us/contributors/ladygeek" target="_blank">Lady Geek</a>. L&#8217;articolo originale di Belinda può essere letto qui. Belinda è anche su Twitter <a href="http://twitter.com/#!/belindaparmar" target="_blank">@belindaparmar</a>. Traduzione <a href="http://www.girlgeeklife.com/author/pippawilson/" target="_blank">Justine Bellavita</a>.</em></p>
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		<title>Intervista a Roberta Cocco, Microsoft Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 11:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Donne e tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Roberta Cocco ha 41 anni ed è direttore Marketing Centrale di Microsoft e responsabile del progetto futuro@lfemminile che mira a diffondere la consapevolezza che la tecnologia può essere un potente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_449" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-449" title="Roberta Cocco" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2009/03/cocco_p.jpg" alt="Roberta Cocco, Microsoft Italia" width="250" height="343" /><p class="wp-caption-text">Roberta Cocco, Microsoft Italia</p></div>
<p><a href="http://www.linkedin.com/pub/dir/roberta/cocco">Roberta Cocco</a> ha 41 anni ed è direttore Marketing Centrale di Microsoft e responsabile del progetto <a href="http://www.futuroalfemminile.it/">futuro@lfemminile</a> che mira a diffondere la consapevolezza che la tecnologia può essere un potente alleato delle donne.</p>
<p>Da futuro@lfemminile è nata la maratona <a href="http://www.webalfemminile.it/">web@lfemminile</a> la cui seconda edizione si tiene oggi, 31 marzo 2009. In programma dibattiti e interviste dedicate alle donne e al tema del gender divide. Tutto on line.</p>
<p>Roberta è mamma di tre bambini e quanto possa essere utile a una donna la tecnologia lo ha sperimentato sulla sua pelle. È lei la prima a credere che le donne dovrebbero essere tra loro più solidali e aiutarsi nel lavoro. Perché in un mondo dominato dagli uomini, l’unico modo per annullare il cosiddetto «gender gap», il rapporto di svantaggio delle donne, è essere di sostegno l’un l’altra.</p>
<h4>Cosa rispondi alle donne che sostengono che eventi del genere, rivolti alle donne, non siano necessari?</h4>
<p>Le donne sono le prime a censurarsi. Dovrebbero guardare le statistiche: il nostro paese è al 67esimo posto della classifica mondiale del World Economic Forum sulle disparità di genere. Per avere un confronto la Germania è all’11esimo, la Francia al 15esimo. Quando ci sarà una vera parità ne riparliamo.</p>
<h4>Per te è stato facile arrivare alla posizione che ricopri oggi?</h4>
<p>Lavoro in Microsoft da 18 anni. Ho conquistato tutto un po’ per volta, giorno per giorno. Non è stato immediato e ho sempre dovuto confrontarmi con modelli maschili, ma non mi sono mai adeguata. Una donna non dovrebbe mai trasformarsi in &#8220;uoma&#8221;. Che brutto termine.</p>
<h4>Hai avuto tre bambini, il che non ha interferito con la tua carriera. Hai portato la tua esperienza personale nel progetto futuro@lfemminile?</h4>
<p>Sì, perché per le donne è più difficile restare nel mondo del lavoro. Ci sono i sensi di colpa nei confronti dei figli e i pregiudizi di molti colleghi; a volte anche delle colleghe. Voglio dimostrare che è possibile conciliare famiglia e lavoro. Spesso lavoro da casa e purtroppo ancora oggi in molti pensano che stai lavorando solo se ti vedono seduto a una scrivania. Non è così: in mobilità posso leggere e scrivere mail, fare telefonate, partecipare a una riunione. E questo non è il futuro, possiamo già fare tutto in mobilità.</p>
<h4>Non solo gli uomini, ma anche non tutte le donne la pensano così.</h4>
<p>Sento tante persone lamentarsi del proprio lavoro, dicendo di essere bravissime e sottovalutate. Se lo fossero così tanto ci sarebbe fuori un mondo ad aspettarle. Le donne dovrebbero essere più brave a segnalarsi tra di loro. Le donne devono essere supportate da altre donne. Quando si sceglie per concorso o per merito le donne sono sempre di più. È che sul lavoro si accetta un uomo mediocre, una donna mai. Far carriera è difficile, io i primi anni li ho dedicati esclusivamente al lavoro, ma ho dato e ricevuto tanto. Soprattutto tanti stimoli e opportunità. La mia è davvero un’azienda a misura di donna. Purtroppo non è così dappertutto e parlare di gender divide serve proprio a questo. Parlarne è un dovere di chi crede che la vera parità sia un obiettivo raggiungibile.</p>
<p><em>Questa intervista è stata rilasciata da <a href="http://www.linkedin.com/pub/dir/roberta/cocco">Roberta Cocco</a> di Microsoft a <a href="http://www.linkedin.com/in/domitillaferrari">Domitilla Ferrari</a>: ringraziamo tutte e due per averci permesso di pubblicarla proprio oggi, 31 marzo 2009, giornata dedicata da Microsoft al <a href="http://www.webalfemminile.it/">Web@lfemminile.</a></em></p>
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		<title>Il PC si fa in miniatura: a tu per tu con un netbook</title>
		<link>http://www.girlgeeklife.com/2009/01/il-pc-si-fa-in-miniatura-a-tu-per-tu-con-un-netbook/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 09:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigina Foggetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cool gadget]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnologia al femminile]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda non è nuova a nessuna di noi. Esiste una tecnologia al femminile? E se sì, è qualcosa di diverso da un hardware dipinto di rosa? Cosa le grandi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda non è nuova a nessuna di noi.</p>
<blockquote><p>Esiste una tecnologia al femminile?</p></blockquote>
<p>E se sì, è qualcosa di <a href="http://blog.wired.com/gadgets/2009/01/just-why-isnt-t.html">diverso da un hardware dipinto di rosa</a>?</p>
<p>Cosa le grandi aziende produttrici <a href="http://www.saatchi.com/worldwide/newsdetail.asp?nid=77">non hanno ancora ideato</a> per venire incontro alle necessità delle donne?<br />
Il mercato è ancora tutto da esplorare &#8211; come dice una ricerca di <a href="http://www.saatchi.com/worldwide/newsdetail.asp?nid=125">Saatchi &amp; Saatchi</a>, che di questo studio ha fatto anche <a href="http://ladygeek.org.uk/">un blog</a>.</p>
<p>Le aziende vogliono creare qualcosa per le donne solo per conquistare una fetta di mercato, o è davvero un&#8217;esigenza reale?</p>
<p>La parola d&#8217;ordine sembra essere: &#8220;Semplificare, semplificare, semplificare&#8221;.</p>
<p>Se le aziende vogliono progettare <a href="http://www.wired.com/gadgets/miscellaneous/news/2007/09/ladygeek">tecnologia che attrae le donne</a>, essa deve funzionare in maniera impeccabile la prima volta che viene tolta dall&#8217;imballaggio, e ogni volta da lì in poi.</p>
<p>Donna e tecnologia è sempre più amore a prima vista. Un <a href="http://www.sciencedaily.com/releases/2009/01/090120074828.htm">nuovo rapporto di ricerca</a> della <a href="http://www.herts.ac.uk/home-page.cfm">University of Hertfordshire</a> rivela che è molto più probabile che siano le ragazze ad avere nuova tecnologia in casa rispetto ai ragazzi, e sono le loro madri, piuttosto che i loro padri, ad assisterle.</p>
<p>C&#8217;è un oggetto che ultimamente ha fatto breccia nel cuore delle donne: il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Netbook"><strong>netbook</strong></a>. Piccolo, leggero, sta in borsetta. Sistemi operativi veloci, connettività, open source <em>philosophy</em>, prezzi accessibili.</p>
<p>Mi chiedo quanto di questo sia stato voluto. Quanto sia stato un oggetto creato per il mercato femminile.</p>
<p>L&#8217;edizione 2009 del <a title="CES" href="http://www.cesweb.org/">CES</a>, Consumer Electronics Show, ha appena chiuso i battenti a Las Vegas.<br />
Sono stati presentati computer della nuova generazione. Fra questi anche i computer leggeri e <em>low cost</em> che entrano in una seconda fase: maggiori funzioni, maggiori prestazioni. Processori a consumo ridotto, schermi retroilluminati a Led e il GPS per il nuovo modello Vaio P della Sony. Asus aggiunge touch-screen, GPS e sintonizzatore TV. Aumenterà anche la durata della batteria, addirittura un’intera giornata di lavoro.</p>
<p>Per la prima volta mi cimenterò nella recensione di un oggetto tecnologico: <a href="http://www.acer.it/aspireone/" target="_blank">Acer Aspire One</a>. Per l&#8217;esattezza il modello OA150, 160 Gb, rosa corallo. Un regalo di Natale che qualcuno ha trovato nella mia <em>wish list</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-189" title="Acer Aspire One Pink" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2009/01/acer.jpg" alt="Acer Aspire One Pink" width="300" height="206" /></p>
<h2>Acer Aspire One in 10 battute (per chi ha poco tempo):</h2>
<p><em>Cosa mi è piaciuto</em>: buona usabilità della tastiera (i miei refusi sono minori rispetto ad una tastiera normale), doppio slot card SD, disco fisso capiente (160 GB).</p>
<p><em>Cosa non mi è piaciuto</em>: piccolo e poco funzionale <a title="touchpad" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Touchpad">touchpad</a>, durata della batteria troppo breve (circa 3 ore), software preinstallati (SO e antivirus), ma in magazzino non c&#8217;era altro quel giorno.</p>
<p><em>Giudizio generale</em>: l&#8217;Acer Aspire One è un buon netbook. E&#8217; ideale per chi vuole un portatile piccolo ed economico con il quale scrivere e navigare. Peccato per la breve durata della batteria.</p>
<h2>Acer Aspire One in 1000 battute (per chi ha tempo):</h2>
<p>Acer lo definisce un <em>Internet device</em>. Qualcuno invece preferisce chiamarlo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Netbook"><em>netbook</em></a>. Lo posso definire sicuramente un <em>minilaptop</em>.</p>
<h3>Cosa dire del design?</h3>
<p>Le dimensioni sono circa metà del suo fratello maggiore che ho a casa, un Acer 15 pollici. Poco più largo in un A5 per via dello schermo, circa 25 mm più largo dell&#8217;Eee PC 901, ma è leggermente meno alto. Il peso è circa un kilo.</p>
<p>Esteticamente molto carino, chiuso sembra una pochette, con il suo color rosa perlato, un po&#8217; glossy. Anche disponibile in bianco o in blu, ma sotto Natale questo era rimasto.</p>
<p>Essendo leggermente più largo di un Eee PC, Acer ha potuto incorporare una tastiera che è solo il 95% la grandezza di una tastiera di un portatile normale. La velocità di scrittura non è per nulla compromessa, anzi è a misura di mani di donna.<br />
Mi trovo molto più a mio agio con questa tastiera che con quella del fisso al lavoro, e a parità di velocità faccio molti meno errori &#8211; ovviamente voi non potete accorgervene perché ho corretto tutto <img src='http://www.girlgeeklife.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La cosa negativa è veramente il touchpad, soprattutto i minuscoli tasto dentro e tasto sinistro: sono ai lati, e il mio dito indice nel cliccare quello destro tocca il touchpad facendo partire lo scroll della videata.<br />
Ci vuole un po&#8217; di tempo per prendere dimestichezza: al centro il touchpad muove il mouse, sui lati scrolla la videata.</p>
<h3>E dell&#8217;equipaggiamento?</h3>
<p>Come molti netbook, l&#8217;Aspire One lo potete trovare sia nella versione con Linpus <sup>TM</sup> Linux ® versione Lite, sia con Windows ® XP Home.</p>
<p>Lo schermo è 8.9 pollici, la risoluzione massima 1024 x 600 pixel. Anche la webcam ha una buona risoluzione.</p>
<p>La tecnologia wireless è leggermente inferiore a quella di un Eee PC 901. E questo è davvero un peccato visto che è stato definito un internet device. Non c&#8217;è il bluetooth.<br />
La cosa in più invece è l&#8217;adattatore opzionale 3G/HSDPA. Si trova sotto la batteria, dove c&#8217;è uno slot per la SIM card.</p>
<p>Microsoft ® Office ha un codice per una licenza limitata a tempo.<br />
McAfee ® Internet Security Suite pre-installato, rimosso poco dopo per installare <a href="http://free.avg.com/">AVG</a>.</p>
<p>Ci sono in tutto 3 porte USB, 1 video output, 2 <em>card reader</em>, uno legge vari formati di card, quindi uno slot è stato ideato per accedere ai vari media, l&#8217;altro è stato pensato come espansione dello <em>storage</em>.</p>
<h3>E a performance, come siamo messi?</h3>
<p>Molto comodo per le attività di tutti i giorni, a parte le dimensioni, non ti pare di avere a che fare con un semplice <em>internet device</em>.</p>
<p>Del sistema operativo preferisco non parlarne: mi aspettavo performance migliori, sia nella fase di avvio, sia di quella di uscita dallo stand-by; non è affatto veloce.</p>
<p>Anche la durata della batteria poteva essere più performante. Se si guarda un DivX dura circa 2 ore, giusto la durata del film.</p>
<h3>Conclusioni?</h3>
<p>E&#8217; veramente comodo durante i viaggi, e non solo per la sua leggerezza.</p>
<p>La sua praticità la si gode soprattutto in volo: ti permette di scrivere comodamente appoggiandolo sulle gambe, si possono guardare video, ascoltare musica, seguire film senza la paura che finisca la batteria. Tutto questo grazie al suo HD interno, cosa che un Eee PC 901 non ci permette.</p>
<p>Un altro aspetto positivo? Quando tornerete a lavorare su un portatile normale, vi sembrerà di aver a che fare con una macchina per giganti.</p>
<p>E&#8217; possibile utilizzarlo anche come ebook reader, la sera sotto le coperte, potete leggere comodamente.<br />
Un mini portatile davvero utile davvero in qualsiasi situazione: basta con i libri di ricette, e soprattutto non occorre stamparle <img src='http://www.girlgeeklife.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Portato in cucina appoggiato affianco al tavolo da lavoro potete consultare la ricetta che state preparando in ogni momento, e addirittura facendo partire una skype call con <a href="http://www.saramaternini.com">l&#8217;autrice della ricetta</a> per chiedere delucidazioni su un passaggio: ho potuto accendere la webcam e farle vedere se il procedimento che stavo seguendo era quello giusto.</p>
<p>Le ho dato un nome, Charlotte, perché ormai è una di famiglia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Disclaimer:</em><em> non ho e/o abbiamo ricevuto nessun compenso e/o regalo per scrivere questa recensione. Tutta colpa di un aereo in ritardo di 3 ore causa nebbia <img src='http://www.girlgeeklife.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></span></p>
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