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	<title>Girl Geek Life &#187; recensioni</title>
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	<description>Il magazine delle ragazze appassionate di tecnologia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 08:05:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La realtà in gioco: un libro di Jane McGonigal</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 07:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meet the Geek]]></category>
		<category><![CDATA[gamification]]></category>
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		<description><![CDATA[È difficile parlare di Jane McGonigal senza sensazionalismi. In pochi anni è diventata uno dei personaggi più influenti dell&#8217;industria videoludica, costruendo un visione basata su un singolo ma importante ideale:...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6330" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2012/04/janemcgonigal.jpg" alt="" width="300" height="400" />È difficile parlare di <a href="http://janemcgonigal.com">Jane McGonigal</a> senza sensazionalismi. In pochi anni è diventata uno dei personaggi più influenti dell&#8217;industria videoludica, costruendo un visione basata su un singolo ma importante ideale: <strong>i giochi possono migliorare il mondo</strong>. Attorno a questo concetto, Jane McGonigal ha realizzato giochi, ha tenuto talk, di cui uno anche al <a href="http://www.ted.com/talks/jane_mcgonigal_gaming_can_make_a_better_world.html">TED</a>, e ha scritto anche un libro &#8220;<a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850330409/scheda">La realtà in gioco</a>&#8221; (Apogeo, 2011). Il titolo originale del saggio (&#8220;Reality is broken&#8221;) fa riferimento a una celebra frase di Jane McGonigal: <strong>la realtà non funziona, ma i game designer possono sistemarla</strong> (una bella responsabilità!). Ma da cosa nasce questa dichiarazione?</p>
<p>Per Jane McGonigal, il gioco è <strong>l&#8217;attività più produttiva che si possa intraprendere</strong>: lo stato mentale che si raggiunge durante l&#8217;attività ludica è di grande <strong>ottimismo</strong>, consapevolezza di poter superare ostacoli anche molto difficili e scarsa paura del fallimento. Attraverso una serie di scambi con lo psicologo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Martin_Seligman">Martin Seligman</a>, guru della psicologia positiva, McGonigal ha scoperto che proprio i giochi sono in grado di generare quelle caratteristiche che ci portano a migliorare il nostro stato mentale e a essere più efficienti. Questi elementi, identificati dall&#8217;acronimo <strong>PERMA</strong> (<strong>P</strong>ositive emotions, <strong>E</strong>ngagement, <strong>R</strong>elationships, <strong>M</strong>eaning, <strong>A</strong>ccomplishment) sono determinanti non solo per vivere meglio, ma anche per avere un impatto positivo sul mondo che ci circonda. Tanto che lo scorso marzo, alla <a href="http://www.gdconf.com">Game Developer Conference</a> – l&#8217;appuntamento più importante a livello internazionale per gli sviluppatori di giochi – Jane McGonigal ha presentato una tavola rotonda centrata sul concetto di <em>design for love</em>, cioè progettare giochi che possano suscitare emozioni positive, in aperto contrasto con il luogo comune che vuole i giochi (e soprattutto i videogame) come artefatti che incitano alla violenza e alle emozioni negative.</p>
<p><strong>Ho conosciuto Jane McGonigal nel 2009 a San Francisco</strong>, durante una giornata così calda e soleggiata da terminare con una bella scottatura sulle braccia. In quell&#8217;occasione ho seguito da vicino il testing di un suo gioco, <a href="http://cryptozoo.ning.com/">CryptoZoo</a>, prodotto dalla <strong>American Heart Association</strong> (AHA) per motivare le persone a svolgere attività fisica. I tester erano divisi in gruppi, ciascuno dei quali doveva imitare i movimenti di un certo <strong>animale di fantasia</strong>: correre all&#8217;indietro evitando le crepe del marciapiede, procedere facendo sempre un giro intorno ad alberi o pali di segnali stradali, camminare con le gambe piegate ogni volta che si incontra un&#8217;auto parcheggiata. Avevo già <a href="http://www.girlgeeklife.com/2011/02/lindustria-dei-giochi-al-femminile/">citato una volta</a> questo gioco, ma non posso proprio evitarlo: immaginate venti-venticinque persone correre in modo folle e scoordinato lungo i marciapiedi di San Francisco, anche là dove le strade sono più in salita, cercando di evitare (o di coinvolgere) i passanti divertiti dalla scena.</p>
<p><strong>CryptoZoo</strong> è un gioco urbano, cioè un gioco che ha come piattaforma la struttura fisica cittadina e a cui viene sovrapposto un sistema di regole diverso da quello socialmente condiviso: ecco dunque come <strong>le crepe nell&#8217;asfalto diventano ostacoli da evitare</strong>. Oltre all&#8217;effetto immediato di far muovere i partecipanti (in accordo con l&#8217;obiettivo della AHA), si raggiunge anche un altro scopo solo apparentemente secondario, cioè la costruzione di una nuova consapevolezza spaziale e sociale all&#8217;interno del territorio cittadino che nasce attraverso lo sguardo fuori dagli schemi della routine.</p>
<p>Oggi Jane continua a lavorare nella terra inesplorata dei <strong>giochi che ibridano la tecnologia con il mondo fisico</strong>. La sua Social Chocolate ha appena pubblicato <a href="http://superbetterlabs.com">SuperBetter</a>, social network dedicato all&#8217;utilizzo di dinamiche ludiche per vari tipi di attività difficili da portare a termine: diete,<strong> routine di recupero da una malattia</strong>, riabilitazione. SuperBetter nasce da una brutta avventura passata da Jane in seguito a un incidente domestico. Come lei stessa racconta nel libro: &#8220;avevo due scelte, o uccidermi, o trasformare tutto in un gioco&#8221;. <strong>Indovinate come è andata a finire?</strong></p>
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		<title>Htc magic: il mio mondo in una tasca</title>
		<link>http://www.girlgeeklife.com/2010/01/htc-magic-il-mio-mondo-in-una-tasca/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 08:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[Cool gadget]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
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		<category><![CDATA[application]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[HTC magic]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche mese sto usando con soddisfazione un HTC Magic. Vi sto per raccontare quali sono le sue caratteristiche che apprezzo maggiormente: avere la gmail in tasca (c&#8217;è anche la possibilità...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche mese sto usando con soddisfazione un <a href="http://www.htc.com/it/product/magic/overview.html">HTC Magic</a>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 280px"><img title="HTC Magic" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2010/01/4105470482_e76310ff37-300x199.jpg" alt="HTC Magic" width="270" height="179" /><p class="wp-caption-text">HTC Magic</p></div>
<p>Vi sto per raccontare quali sono le sue caratteristiche che apprezzo maggiormente:</p>
<ul>
<li>avere la gmail in tasca (c&#8217;è anche la possibilità di configurare un altro account di exchange) la notifica in modalità push è preimpostata;</li>
<li>tutti i contatti di gtalk sempre con me anche quando sono lontana dal pc: molto comodo, spesso mi evita di mandare sms agli amici;</li>
<li>le google maps che hanno possono individuare &#8220;la mia posizione&#8221; con un click &#8211; attivando il gps &#8211; e tracciare velocemente un itinerario verso la via di destinazione;</li>
<li>browsing internet funzione utile al pendolare per gli orari dei treni, e ritardi, nel caso di trenitalia la versione mobile Viaggia Treno è piu aggiornata degli annunci  sui tabelloni in stazione. Mentre andavo a Malpensa il 6 gennaio ho visto l&#8217;annullamento del volo dalla pagina del loro sito, e cambiato il volo immediatamente scendendo a Rho dal treno e poi ritornandomene comodamente a casa. Addicted di FriendFeed trovo irrinunciabile la sua versione  mobile F2P;</li>
<li>il google calendar per avere sembre in tasca il calendario ei i calendari condivisi immediatamente aggiornabili. una agenda perfetta con tanto di reminder;</li>
<li>pdf viewer e quick office per leggere i documenti.</li>
</ul>
<p>L&#8217;uso è estremamente intuitivo, non ho mai letto una sola istruzione, e continuare a confrontarmi con altri utenti della medesima piattaforma è un ottimo modo per comprendere come ogni utente personalizzi il suo device: una ottima stanza in italiano è <a href="http://friendfeed.com/androidi">Androidi su ff</a>.</p>
<p>Gli addon gratuiti che per ora preferisco sono:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.androlib.com/android.application.com-farproc-wifi-analyzer-jFCm.aspx">Analizzatore WIFI</a>: analizzatore di rete wireless, ottimo per effettuare lo scanner delle reti wifi e scoprire se la configurazione della vostra è ottimale o se sta andando in conflitto con le altre;</li>
<li><a href="http://www.androlib.com/android.application.com-appdroid-anycut-jpBC.aspx">Any Cut</a>: permette di creare uno short cut per le azioni compiute piu frequentemente;</li>
<li><a href="http://www.metacafe.com/watch/3733148/fx_camera_for_the_android_appjudgment/">Fx Camera</a>: effetti divertenti per le fotografie;</li>
<li><a href="http://www.androlib.com/android.application.com-codesector-hereiam-nx.aspx">Here I Am</a>: localizzatore gps che permette di inviare la posizione via sms o mail o sn;</li>
<li><a href="http://www.androlib.com/android.application.com-slackey-ipcalc-qnj.aspx">/24 Ipcalc</a>: ip subnet calculator. indirizzi di rete, di broacdast della rete che state configurando a portata di click;</li>
<li><a href="http://www.android-os.it/software/bubble-trasforma-android-in-una-livella_296">La Livella</a>: per mettere in squadra i quadri;</li>
<li><a href="http://it.androlib.com/android.application.org-arijasoft-emergencylight-jjp.aspx">La luce di emergenza</a>: trasforma lo schermo del Magic in una torcia da tasca ;</li>
<li><a href="http://phandroid.com/2009/05/03/android-metal-detector/">Il Metal Detector</a>: per stupirsi del sensore interno del device;</li>
<li><a href="http://www.jaqpot.net/netcounter/">Net Counter</a>: traccia la statistica del traffico entrante uscente, su wifi e su rete mobile: ottimo per tenere sott&#8217;occhio il raggiungimento dei limiti di traffico;</li>
<li><a href="http://pixelpipe.com/">Pixel Pipe Light</a>: per postare foto o filmati sui vostri sn preferiti: twitter, facebook, flickr e friendfeed;</li>
<li><a href="http://twidroid.com/">Twitdroid</a>: per usare twitter;</li>
<li>Wind Italia: widget del mio gestore telefonico che mi permette di controllare il traffico voce e il credito residuo;</li>
<li><a href="http://www.androidup.com/wp-to-go-2210.html">WP To Go</a> : per postare testi e immagini in mobilità su un blog hostato su WordPress.</li>
</ul>
<p>Il Magic inoltre è un ottimo telefono con un&#8217;ottima resa audio, un auricolare con il volume e una presa di campo ottima.</p>
<p>Io non ho mai usato un IPhone e non posso esprimermi ma <a href="http://smarterware.org/184/why-i-switched-to-android-from-the-iphone">qui</a> trovate i motivi per cui Gina Trapani ha switchato da Iphone ad Android e qui il suo ultimo <a href="http://smarterware.org/4411/iphones-for-sheep-androids-for-geeks">&#8220;IPhone&#8217;s for sheep; Android&#8217;s for Geeks&#8221;</a> (declino ogni responsabilità a riguardo).</p>
<p><strong>Susan</strong></p>
<p><em><a href="http://it.linkedin.com/in/susanquercioli"><strong>Susan Quercioli</strong></a></em><em>, fa parte del team delle <a href="http://www.girlgeekdinnersmilano.com/">GGD di Milano</a></em><em>, è esperta di open source e tecnologia con una laurea in architettura nel cassetto.</em></p>
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		<title>Il tarlo della lettura: le recensioni di Anobii in un libro. Di carta.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Barbara Sgarzi, giornalista e scrittrice, blogger e altre cose sparse. Come per quasi tutti quelli che lo scoprono, anche per me aNobii è stata una folgorazione. Da lettrice appassionata e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://it.linkedin.com/in/barbarasgarzi"><strong>Barbara Sgarzi</strong></a>, giornalista e scrittrice, <a href="http://www.blimunda.net">blogger</a> e altre cose sparse.</em></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/caramellamenta/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1150" style="margin-right: 5px;" title="Linee con tanto sapere" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2010/01/Linee-con-tanto-sapere-300x199.jpg" alt="Linee con tanto sapere" width="240" height="159" /></a></p>
<p>Come per quasi tutti quelli che lo scoprono, anche per me <a href="http://www.anobii.com/">aNobii</a> è stata una folgorazione. Da lettrice appassionata e internet-dipendente, ero entusiasta di aver trovato un social network pieno di persone pronte a condividere pareri e suggerimenti su titoli e autori, semplicemente, con un clic. Perché una delle cose più belle del piacere di leggere è la gioia di (s)consigliare. Di chiamare un amico e dirgli “ho il libro giusto per te”. O, al contrario, prendersi il sottile gusto di stroncare uno dei tanti bestseller annunciati, andare controcorrente e contraddire i critici, quelli ufficiali, che gridano al capolavoro. Magari dicendo di risparmiare i soldi a chi ci chiede un’opinione, perché il presunto capolavoro non vale niente.</p>
<p>Per questo quando (da un’aNobiana) mi è stato proposto di curare <a href="http://www.ibs.it/code/9788817036924/anobii-tarlo-della.html"><em>Anobii</em>, <em>il tarlo della lettura</em></a>, un libro che raccoglie 600 recensioni scritte dagli utenti, ho accettato immediatamente con passione. Innanzitutto perché, mentre si parla di ebook e morte della carta stampata, di contrapposizioni frontali fra digitale e analogico, un libro che risale la corrente come i salmoni, partendo dal web per arrivare alla carta, mi sembrava davvero un bel segnale. E poi perché nasce dalla volontà di raccogliere i pareri di lettori veri, sinceri, senza filtro: privi di ogni timore reverenziale o di interessi commerciali. Persone con idee diverse, spesso in contraddizione, accomunate però dal grande piacere della lettura. E già, nell’Italia dei non lettori, questo sembra un piccolo miracolo.</p>
<p>Certo, nel passare dall’idea alla progettazione si ponevano scelte difficili: come individuare i libri e le recensioni da includere nel nostro libro? Per evitare ogni criterio soggettivo o idiosincrasia personale (tutti noi abbiamo autori che amiamo particolarmente o che proprio non sopportiamo, giusto?), abbiamo rispettato alla lettera quello degli iscritti su aNobii. I cento libri che costituiscono altrettanti capitoli sono quelli più letti e più votati dagli aNobiani e per ogni libro abbiamo selezionato le prime cinque recensioni più votate dagli stessi utenti, quelle considerate più utili o interessanti. Ovviamente, aNobii è un sito vivo, in continua evoluzione; noi ci siamo basati su una “fotografia” scattata tra luglio e agosto 2009. Molto probabilmente sono già avvenute variazioni nella lista dei primi cento libri, esattamente come succede sullo scaffale di casa, dove i libri si impilano mese dopo mese. Ma necessariamente abbiamo dovuto fermare l’attimo. Individuati i libri e le recensioni, abbiamo chiesto la collaborazione degli autori e il permesso di stampare i loro contributi che, ci tengo a sottolineare, hanno concesso a titolo gratuito, visto che i proventi di questo libro saranno interamente devoluti in beneficienza, a Emergency. Alla fine, tra tante adesioni entusiastiche, qualche rinuncia (per fortuna poche), scambi di mail, sonanti “in bocca al lupo”, messaggi e liste, il numero dei recensori è risultato 333. Più volte ci siamo detti che, se avessimo voluto farlo apposta a far risultare una cifra così particolare, non ci saremmo mai riusciti.</p>
<p>Sui testi scritti dagli utenti abbiamo cercato di intervenire il meno possibile per mantenere il tono caldo, vivace, tipico di una conversazione fra amici che caratterizza i contributi su aNobii. Come potete verificare curiosando negli account di alcuni autori selezionati, come ad esempio <a href="http://www.anobii.com/yossarian1/comments?public=1&amp;sort=3&amp;page=1">Yossarian</a>, <a href="http://www.anobii.com/klee087kline/books">Procyon Lotor</a> o <a href="http://www.anobii.com/juliebelleville/books">Julie*</a>. Abbiamo mantenuto le esclamazioni, il lessico familiare, le battute, il (raro) turpiloquio. Abbiamo tagliato un po’, questo sì, quando il pezzo sembrava gareggiare, in lunghezza, con il libro recensito. E confesso che è stato difficile accorciare, fra le altre, le divertentissime recensioni della saga vampiresca di Stephenie Meyer (<em>Twilight</em> e dintorni) firmate da<a href="http://www.anobii.com/sakura87/comments?public=1"> Sakura87 </a></p>
<p>E fin qui, avevamo in mano la parte centrale del lavoro, ossia i cento capitoli. Ma un libro che nasce dal web non poteva essere troppo lineare; per questo, in ogni capitolo, la serie di pareri, dichiarazioni d’amore e stroncature è interrotta da una bonus track. Cioè la recensione di un titolo in più scelta dalla libreria di un lettore; una piccola chicca, un approfondimento. In questo caso, e solo per questi cento libri extra, abbiamo scelto noi le recensioni più belle e divertenti, i titoli meno noti, le perle che rischiavano di restare nascoste, gli autori di nicchia.</p>
<p>Soprattutto, per rispettare il fermento irriverente che anima aNobii abbiamo deciso di trarne un libro anarchico, da leggere in tanti modi quanti sono i lettori.</p>
<p>Si può cominciare dall’inizio leggere le recensioni dei cento libri più votati, uno dopo l’altro o scegliere solo le bonus track, oppure seguire le bellissime illustrazioni di Chiara Rapaccini e percorrere una delle dieci categorie in cui abbiamo incasellato le recensioni (dalle feroci “Senza pietà” alle sognanti “Divorati”).  Oppure ancora usare una delle nove Rotte per i naviganti nella seconda parte del libro, dove si trovano gli “Ipse dixit”, frasi sarcastiche e lapidarie uscite dalla tastiera dei recensori. O ammirare il “Dono della sintesi” di chi riesce a definire perfettamente un libro di seicento pagine in una manciata di battute.</p>
<p>Insomma, è un libro da leggere, abbandonare, riprendere, rileggere, contestare, amare o odiare, seguendo i Dieci Diritti Imprescrittibili del Lettore scritti da uno degli autori più amati e recensiti su aNobii (e quindi anche qui su carta), Daniel Pennac. Non a caso, in Rete si sprecano pareri contradditori tra chi questo libro lo ama o lo odia e il cerchio si è chiuso perché è già abbondantemente recensito su Anobii con giudizi, anobianamente, estremi. Che è esattamente quello che ci aspettavamo mentre ci  lavoravamo su.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/caramellamenta/"><em><strong>Foto di CaramellaMenta</strong></em></a></p>
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