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	<title>Girl Geek Life &#187; fare impresa</title>
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	<description>Il magazine delle ragazze appassionate di tecnologia</description>
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		<title>Quello che ho imparato avviando un’attività in 10 lezioni, un sacco di caffè e altro</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheNextWomen</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[Elisabeth Hodgson è la fondatrice di Civic Boom, una startup che sta costruendo il primo vero sistema pubblico al mondo di assegnazione. Mette in contatto persone con delle storie con...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5156" class="wp-caption alignleft" style="width: 270px"><img class="size-medium wp-image-5156" title="National-Coffee-Day" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2011/10/National-Coffee-Day-300x300.jpg" alt="caffeina" width="260" height="260" /><p class="wp-caption-text">Caffeina</p></div>
<p><strong>Elisabeth Hodgson</strong> è la fondatrice di <a href="https://www.civicboom.com/" target="_blank">Civic Boom</a>, una startup che sta costruendo il primo vero sistema pubblico al mondo di assegnazione. Mette in contatto persone con delle storie con persone che ne hanno bisogno. Un giornalista, un blogger, un editore o un organizzazione di media cerca storie. Il pubblico di Civic Boom risponde direttamente con video, foto, audio e testi. Riflettendo sulla sua esperienza di startup e  viaggio nel mondo imprenditoriale, Elisabeth Hodgson svela le 10 lezioni che ha imparato avviando un&#8217;impresa.</p>
<p><strong>1. La caffeina è una faccenda seria</strong>. Non importa quanto ami il tuo lavoro o quanta passione metti nel raggiungere i tuoi obiettivi, capiterà che ti stancherai comunque e ti sentirai giù. Una buona tazza di tè o di caffè sarà un’amica fedele: sempre pronta a tirarti su. Nell&#8217;ultimo mese abbiamo investito in due teiere, una caffettiera, 3 scatole di caffè, due scatole di <a href="http://steepster.com/teas/52teas/18949-extra-bold-masala-chai" target="_blank">masala chai</a>, due nuovi filtri fiammanti, 40 bustine di tè, un bollitore per latte e una delicata tazza di porcellana cinese. Questo sì che è impegno.</p>
<p><strong>2. Solo perché pensi che la tua idea sia geniale non significa che i segretari delle società di Venture  Capital saranno d&#8217;accordo</strong>. Riceverai un sacco di &#8220;non siamo interessati&#8221;, &#8220;non investiremo&#8221; o  semplicemente rifiuti a titolo definitivo. Ma questo non deve fermarti. Osserviamo per un momento il caso di <a href="http://www.nbc.com/the-apprentice/" target="_blank">The Apprentice</a>  (sì è rilevante). Helen era la candidata ideale, ha realizzato quasi tutti i compiti, ha battuto tutti i record, eppure ha perso. Perché? Beh, la sua idea era un&#8217;idea un po’ ingenua e poi c’è stato un momento in cui Tom è uscito dalla mediocrità all’ultimo momento. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=pDfT4YBB9As&amp;feature=player_detailpage" target="_blank">È stato geniale, è stato furbo, ha trovato la porta principale chiusa, così si è inventato una seconda via dal nulla</a>. Se non riesci ad ottenere i nomi di cui hai bisogno attraverso i mezzi tradizionali è necessario essere creativi e perseverare. Se l&#8217;azienda non pubblica i dati di contatto del team responsabile per il finanziamento degli investimenti, allora trova un altro modo per entrare in contatto con loro. Vedi se uno di loro ha un blog, se ha il collegamento a Linkedin, fai tutto ciò che è necessario; spesso vengono apprezzati gli sforzi che hai fatto per entrare in contatto con loro.</p>
<p><strong>3. Ogni pulsante è un&#8217;opera d&#8217;arte</strong>. Fai clic su un pulsante e succede qualcosa: si accende il pc, si apre una serratura, parte un video. Allora basta metterne uno ovunque, giocherellare con i fili per alcuni minuti e tutto è a posto, giusto? Sbagliato. Molto, molto sbagliato. Se quel pulsante non è collegato ai componenti giusti non vale niente, o peggio potrebbe ripulire il tuo computer, anziché accenderlo. Ogni tasto, ogni link, ogni aspetto di un sito è una combinazione accurata di funzioni di base legate insieme piacevolmente da un semplice aiuto visivo in superficie. Sotto, la complessità della codifica è sconvolgente.</p>
<p><strong>4. I <a href="http://uk.linkedin.com/in/elizabethhodgson" target="_blank">capi</a> sono spesso prepotenti.</strong> Chi l&#8217;avrebbe mai detto.</p>
<p><strong>5. Non c&#8217;è mai abbastanza tempo</strong>. Mai. Rallenta quando sei completamente bloccato sul più semplice dei punti e vola quando vai a gonfie vele. Inizierà lentamente: ti accorgerai che il tempo è passato velocemente oggi. Poi accadrà di nuovo. E ancora. Ben presto elaborerai con cura un programma per gestire al meglio il tuo tempo e imposterai dei timer per mantenerti in linea con il programma. Che non funziona. Un po&#8217; preoccupata, inizierai ad indossare un secondo orologio, nel caso in cui il primo sia sbagliato o si rompa. Poi arriverà il piano dettagliato progettato per aiutarti a pensare attraverso le idee in anticipo e a sviscerare concetti difficili in fretta. Il problema è che ti sembrerà di non avere mai il tempo di fare entrambe le cose, quindi avrai tutta una serie di idee da sviluppare e che ti rimbalzeranno in testa per ottenere la tua attenzione. Finirai con l’abbandonare del tutto il concetto di tempo, limitandoti ad affermare che oggi è il &#8220;giorno per modificare i contenuti&#8221; o il &#8220;giorno del design&#8221;. Nei giorni feriali tradizionali non potrai far fronte ai tuoi impegni. In effetti potrebbe diventare un po&#8217; un problema e noi crediamo che dovresti cercare aiuto.</p>
<p><strong>6. Niente è mai finito</strong>. Non fraintendetemi, un sacco di cose vengono &#8220;fatte&#8221;, ma tuttavia quella bella  home page che ha richiesto ore di scrittura di codice e di design è fatta, ma non è finita: ad un certo punto dovrà inevitabilmente essere modificata / cannibalizzata / completamente ignorata.  L&#8217;evoluzione è una cosa dannatamente intelligente e ad ogni passo ci rende più forti, ma non è sempre gentile.</p>
<p><strong>7. A discapito di come può sembrare, l&#8217;esperienza è una spirale, non un cerchio</strong>. E questo cosa vuol dire? Beh, che non fai mai la stessa cosa due volte (non quando sei un giovane intraprendente lavoratore di Civic Boom comunque). A volte si può avere la sensazione di rifare lo stesso percorso più e più volte, ma se si guarda attentamente si noterà che, anche se si sta scrivendo la stessa cosa ancora una volta (accidenti a te pagina del &#8216;Chi siamo&#8217;!), il focus è cambiato, alcuni aspetti hanno perso importanza e altri ne hanno acquisita. Ricontrollare tutto e rielaborarlo più e più volte fino a che non è perfetto fa parte del processo e ogni volta che lo si fa, si sale di un gradino nella spirale e ci si avvicina un po&#8217; più a dove si vuole arrivare.</p>
<p><strong>8. <a href="http://news.bbc.co.uk/weather/forecast/2159?&amp;search=canterbury&amp;itemsPerPage=10&amp;region=world" target="_blank">Il sole è crudele</a></strong>. Non splende mai durante i fine settimana, ma solo nei giorni feriali. L&#8217;inizio della giornata è inevitabilmente cupo, almeno fino a quando si è lontani dall&#8217;ufficio, poi a quel punto la natura decide di <a href="https://www.civicboom.com/media/9ad9c750e58b7263d5a8d258bd15686b61a3520d" target="_blank">scaldare il mondo con tutta la sua bellezza</a>. Purtroppo, risulta un po&#8217; meno spettacolare quando lo si guarda con malinconia da dietro un vetro, in una stanza immersa nel bagliore della luce artificiale. È tutto ok però, perché dopo aver finito il lavoro, c&#8217;è sempre il tramonto glorioso per  guardare avanti. Solo che scoppia di vita quando finisci tardi, ma se finisci presto si può scommettere che il sole affonderà dietro le nuvole senza un briciolo di bellezza.</p>
<p><strong>9. Il diavolo è nei dettagli.</strong> Solo perché capisci tutto ciò che riguarda la tua idea non significa che anche le altre persone capiranno di cosa starai parlando. Bisogna essere chiari. Concisi. Alcuni folli dicono che si dovrebbe anche cercare di aiutare il consumatore a capire e utilizzare il prodotto! Anche se questa è ovviamente una follia, potrebbe essere una buona idea invece quella di spiegare tutto ai vostri utenti, anziché farli diventare matti. Che cos’è questo, <a href="http://www.gamer.ru/system/attached_images/images/000/065/454/original/Learning_curve.jpg?1252777683" target="_blank">Dwarf Fortress</a>?</p>
<p><strong>10. L&#8217;unico modo per avere successo è con il talento e una grande dose di perseveranza</strong>. Quella o un secchio di denaro&#8230; ma anche questo non è una garanzia, basta guardare la leggenda di Boo (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Boo.com" target="_blank">Boo.com</a>). Pensi di non poter competere con i giganti del settore, invece puoi farlo e lo farai. È uno dei maggiori ostacoli, ma attraverso il talento puro e la determinazione si può creare qualcosa di eccezionale. Fortunatamente per noi, abbiamo un team eccezionale di sviluppatori, <a href="http://www.take-a-way.co.uk/business-images/610.jpg" target="_blank">un take-away  cinese qui vicino</a> e tanta caffeina. Noi la chiamiamo determinazione liquida.</p>
<p><em>Il <a href="http://thenextwomen.com/2011/09/20/what-i-learned-starting-business-10-lessons-lots-coffee-and-more" target="_blank">post originale</a> di Simone Brummelhuis è apparso su The Next Women il 20 settembre 2011. Traduzione <a href="http://www.girlgeeklife.com/?s=Micol+Miller">Micol Miller</a>.<br />
</em></p>
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		<title>13 domande su finanziamenti e richiesta fondi (parte 2)</title>
		<link>http://www.girlgeeklife.com/2011/05/13-domande-su-finanziamenti-e-richiesta-fondi-parte-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 07:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheNextWomen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Andrea Cockerton, fondatrice della Mudhut Consulting, azienda di consulenza di venture market con sede a Cambridge, lavora sia con imprenditori di start-up che con quelli di piccole imprese già...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_4363" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><strong><strong><img class="size-medium wp-image-4363" title="www.neytri.com" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2011/05/venture-capital-300x218.jpg" alt="www.neytri.com" width="300" height="218" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">www.neytri.com</p></div>
<p><strong>Andrea Cockerton,</strong> fondatrice della Mudhut Consulting, azienda di consulenza di venture market con sede a Cambridge, lavora sia con imprenditori di start-up che con quelli di piccole imprese già affermate in materia di richiesta di investimenti o ricerca di accordi aziendali. Per <a href="http://www.girlgeeklife.com/author/thenextwomen/">The Next Women</a> ha risposto ad alcune domande su finanziamenti e richiesta fondi. Questa è la seconda parte dell’intervista. <a href="http://www.girlgeeklife.com/2011/04/13-domande-su-finanziamenti-e-richiesta-fondi-parte-1/" target="_blank">La prima parte la trovate qui</a>.<br />
<strong><br />
E’ vero che è più facile chiedere più finanziamenti del necessario anziché la cifra esatta o un po&#8217; di meno?</strong><br />
A mio avviso è giusto chiedere la giusta quantità di denaro per consentire all’azienda di arrivare realisticamente – ma con ambizione &#8211; agli obiettivi che può e deve raggiungere. Tuttavia, bisogna essere attenti circa il fatto che le forze di mercato, le tendenze economiche, la concorrenza e così via, sono fattori che possono influire sul proprio target. Un investitore ha bisogno di vedere che non indossate i paraocchi e che tenete in considerazione tutte queste cose, che siete determinati ma flessibili.<br />
Detto questo, nella maggior parte dei casi le compagnie sembrano capire esattamente di quanti soldi hanno bisogno&#8230;</p>
<p><strong>C’è una regola per ciò che un angel investor cerca in qualità di investitore?</strong><br />
Non che io sappia, ma sicuramente cercano di ottenere il più possibile! Generalmente le aziende vogliono concedere poco e gli investitori vogliono di più di quanto sia disponibile. Fate attenzione, se presentate una valutazione ridicola, gli investitori se ne andranno senza nemmeno discutere. Cercate di essere ragionevoli e di ottenere consigli pratici. Ci sono molti modi diversi per un investitore di valutare un affare.<br />
<strong><br />
Il denaro è più o meno importante della competenza?</strong><br />
Hanno entrambi il loro valore, che a volte supera l’importanza dell&#8217;uno e dell&#8217;altro. Ma non si può fare a meno di nessuno dei due.</p>
<p><strong>Quante volte si deve far richiesta di fondi prima di avere successo?</strong><br />
La richiesta fondi è sia una scienza che un&#8217;arte e quindi tanti fattori ne determinano il successo o meno, per esempio &#8211; se il vostro business è realmente pronto ad affrontare gli investimenti, se il team di management è in buona forma, i diversi fattori economici, quanto è rimasto del fondo di investimento, se andare avanti con i gestori del fondo e così via. Alcuni i individui sono fortunati e tutto torna a posto con qualche finanziamento, altri lo sono meno. Se davvero siete idonei per gli investimenti, e consulenti onesti e esperti del settore la pensano allo stesso modo, allora non fermatevi.</p>
<p><strong>Qual è il feedback più comune che gli imprenditori ricevono dai finanziatori?</strong><br />
La sua valutazione è ridicola / ritorni quando avrà il suo primo cliente!</p>
<p><strong>Qual è il modo migliore per entrare in contatto con i finanziatori? Semplicemente tramite posta elettronica? Tramite i contatti del sito, ecc&#8230;?</strong><br />
Il contatto personale, è stato dimostrato, è il modo più efficace per entrare in contatto con i Venture Capitals, quindi utilizzate la rete più che potete.</p>
<p><strong>Ci sono dei nomi che gli imprenditori devono conoscere per ottenere finanziamenti?</strong><br />
Date un&#8217;occhiata alla Business Angel British Association per visionare network di angel investors, o considerate l&#8217;acquisto del database VC, che ha una lista completa di Global Investors VC.</p>
<p>Il post <a href="http://www.thenextwomen.com/2008/12/28/expert-interview-13-questions-on-funding-pitching-part-2" target="_blank">Expert interview: 13 questions on Funding &amp; Pitching (part 2)</a> è apparso su The Next Women il 28 dicembre 2008. Traduzione di Micol Miller.</p>
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		<title>Le donne imprenditrici raddoppieranno nei prossimi 30 anni</title>
		<link>http://www.girlgeeklife.com/2011/04/le-donne-imprenditrici-raddoppieranno-nei-prossimi-30-anni/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 07:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheNextWomen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno studio pubblicato il 3 febbraio 2011 rivela che, nei prossimi decenni, il Regno Unito sarà teatro di un&#8217;esplosione di imprese femminili, guidate da una generazione di intraprendenti donne &#8216;a...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4342" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4342" title="www.toiletpaperentrepreneur.com" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2011/04/women-lead-300x178.jpg" alt="www.toiletpaperentrepreneur.com" width="300" height="178" /><p class="wp-caption-text">www.toiletpaperentrepreneur.com</p></div>
<p>Uno studio pubblicato il 3 febbraio 2011 rivela che, nei prossimi decenni, il Regno Unito sarà teatro di un&#8217;esplosione di imprese femminili, guidate da una generazione di intraprendenti donne &#8216;a caccia di fortuna&#8217; (in inglese &#8220;World is my oyster&#8221;, WIMO &#8211; n.d.t.). L&#8217;Avon Inspiring Tomorrow’s Women Report, commissionato dalla Avon Cosmetics Limited e prodotto dalla dottoressa <a href="http://www2.lse.ac.uk/management/people/abeauregard.aspx" target="_blank">Alexandra Beauregard della London School of Economics</a>, indica che il numero di donne imprenditrici è destinato a raddoppiare nei prossimi anni.</p>
<p>La ricerca condotta da Dubit su un campione di 2000 giovani tra i 16 e i 24 anni suggerisce che le donne imprenditrici, nell&#8217;arco dei prossimi 20-30 anni, potrebbero rompere la barriera di genere nel mondo dell&#8217;impresa, con almeno il 60% delle giovani donne WIMOs interessate a mettersi in proprio. In mercati in forte sviluppo come il Brasile, nel 2009 sono state più le donne che gli uomini a dare vita a nuove imprese, e questo potrebbe essere un trend globale.</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;atteggiamento della generazione WIMO di imprenditori registrata dalla ricerca testimonia una predispozione al lavoro duro e a fare sacrifici per ottenere soddisfazione professionale&#8221;.</p></blockquote>
<p>Delle giovani donne che hanno partecipato allo studio:<br />
-il 72% ha detto di essere interessata ad essere il capo di se stessa<br />
-l&#8217;85% ha detto che è importante avere un lavoro attraverso il quale si possa realizzare qualcosa di significativo<br />
-il 61% è disponibile a fare due lavori contemporaneamente<br />
-il 76% crede che il mercato del lavoro sia saturo, e molte credono che essere il capo di se stesse sia una valida alternativa all&#8217;attuale sovraccarico del mercato del lavoro<br />
-il 57% considera i propri genitori come modelli per carriera e lavoro<br />
-solo il 28% (contrapposto al 40% degli uomini) sente che ci sia sufficiente informazione da parte del governo per avviare la propria impresa</p>
<p>Sebbene la prospettiva di essere il capo di se stessi possa risultare ovviamente appetibile per giovani che non hanno ancora capito cosa questo significhi realmente, questo fattore, combinato alla visione negativa del mercato del lavoro e alla disponibilità a fare due lavori, uniti alla ricerca di soddisfazione professionale, dà vita a un quadro molto promettente per le future imprese femminili in mercati come quello inglese o nord-americano.</p>
<p>Purtroppo la sensazione di scarso supporto da parte delle istituzioni per gli imprenditori alle prime armi potrebbe rallentare il processo:</p>
<blockquote><p>&#8220;In termini di fattibilità, abbiamo riscontrato che mentre il 40% degli uomini sente di avere sufficienti informazioni da parte della istituzioni per mettersi in proprio, solo il 28% delle donne prova la stessa sensazione. Quindi questo è un settore in cui si percepisce una divisione tradizionale di genere nel quadro dell&#8217;imprenditoria&#8221;. Ha dichiarato la dott. Beauregard a The NextWomen.</p></blockquote>
<p>Dal punto di vista della motivazione, l&#8217;influenza della famiglia è fondamentale per la maggior parte delle future imprenditrici. Inoltre, avendo visto molte madri lottare per conciliare carriera e famiglia, il desiderio di maggior equilibrio tra lavoro e vita personale è palese per il 58% di giovani donne e uomini, concordi nel ritenere che la messa in proprio permetterà loro di costruirsi una vita al di fuori del lavoro.</p>
<p>Alexandra Beauregard spiega: &#8220;Ci sono molte ricerche che dimostrano che avere uno dei genitori imprenditori influenza la futura attività imprenditoriale. Abbiamo analizzato questo fattore più nello specifico chiedendo ai partecipanti se avessero un qualunque membro della famiglia (zii, sorelle, nonni, cugini, etc…) che lavorasse in proprio. Questo fattore è emerso come determinante nella scelta di avviare una propria attività. Ma ancora più importante è stata la percezione che il mettersi in proprio permetterebbe di costruire una vita fuori dal lavoro. Questo fattore è emerso come il dominante tra i giovani uomini e il secondo più importante tra le giovani donne&#8221;.</p>
<p>Dallo studio della dott. Beauregard emerge che la combinazione di un mercato del lavoro in declino, la ricerca di indipendenza, controllo e soddisfazione combinate con la necessità di una maggiore flessibilità tra lavoro e vita extra-lavorativa potrebbero portare molte più giovani donne inglesi a iniziare una loro attività in proprio.</p>
<p>Con l&#8217;85% delle donne alla ricerca di un lavoro che permetta loro di &#8220;realizzare qualcosa di significativo&#8221;, possiamo sperare che le donne imprenditrici del futuro non daranno vita solo a imprese femminili, ma anche imprese sociali. I prossimi decenni potrebbero vedere il boom del settore benefico, con business profittevoli che risolvano problemi provenienti dal mondo del Non-Profit, gestiti da gruppi di dirigenti e staff equilibrati in termini di generi.</p>
<p><a href="http://thenextwomen.com/2011/02/03/female-entrepreneurs-set-to-double-over-next-30-years" target="_blank">Il post originale</a> di Joana è apparso su The Next Women il 3 febbraio 2011. Traduzione di <a href="http://www.girlgeeklife.com/author/pippawilson/">Justine Bellavita</a></p>
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		<title>13 domande su finanziamenti e richiesta fondi (parte 1)</title>
		<link>http://www.girlgeeklife.com/2011/04/13-domande-su-finanziamenti-e-richiesta-fondi-parte-1/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 07:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheNextWomen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Andrea Cockerton, fondatrice della Mudhut Consulting, l’azienda di consulenza di venture market (VC) con sede a Cambridge, lavora sia con gli imprenditori di start-up che con quelli di piccole imprese...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_4183" class="wp-caption aligncenter" style="width: 383px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-4183    " title="Start up. Foto da: Bsncharteredaccountants.co.uk" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2011/04/business_start_up.jpg" alt="Start up. Foto da: Bsncharteredaccountants.co.uk" width="373" height="250" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Start up. Foto da: Bsncharteredaccountants.co.uk</p></div>
<p><strong>Andrea Cockerton</strong>, fondatrice della <a href="http://www.mudhut-communication.co.uk/" target="_blank">Mudhut Consulting</a>, l’azienda di consulenza di venture market (VC) con sede a Cambridge, lavora sia con gli imprenditori di start-up che con quelli di piccole imprese già affermate in materia di richiesta di investimenti o ricerca di accordi aziendali. Per <a href="http://thenextwomen.com/2008/12/27/expert-interview-13-questions-on-funding-pitching-part-1/" target="_blank">The Next Women</a> ha risposto ad alcune domande su finanziamenti e richiesta fondi. Queste le sue prime sei risposte.</p>
<p><strong>Un imprenditore </strong><strong>quando dovrebbe iniziare </strong><strong> a cercare dei finanziamenti? A quale stadio? </strong></p>
<p>Sicuramente quando è a corto di soldi! Rivolgersi agli investitori ad uno stadio troppo avanzato è una strategia rischiosa. La cosa migliore è considerare gli obiettivi e le aspirazioni a lungo termine dell’azienda e indirizzare  la raccolta di fondi all&#8217;interno di questa strategia a lungo termine. Nell&#8217;ordine, molti imprenditori si rivolgono prima ad amici e parenti, poi agli angel investors, poi ai venture capital&#8230; senza dimenticarsi ovviamente di qualche sovvenzione o prestito agevolato ottenibili strada facendo. Inoltre, non è da sottovalutare il tempo necessario per ottenere un finanziamento, che può variare da un paio di mesi fino a nove, o addirittura un anno.</p>
<p><strong> Quando un imprenditore vuole raccogliere fondi, cosa deve preparare?</strong></p>
<p>Un business plan con un robusto ed efficace executive summary, una gestione finanziaria ben ponderata e una presentazione ben fatta &#8211; che dovrebbe essere fornita sotto forma di breve sintesi (elevator pitch), oppure sotto forma di una presentazione dettagliata che illustri tutte le opportunità commerciali che l&#8217;attività può offrire.</p>
<p><strong>Quali sono le 3 cose più importanti che deve menzionare nella sua presentazione?</strong></p>
<p>Che  (1) mira ad un mercato in crescita che ha bisogno del suo prodotto o servizio, (2) che la squadra ha talento ed è in grado di eseguire il business plan e (3) che il suo prodotto, servizio o idea è rivoluzionario.</p>
<p><strong>E ciò che è meno importante per ottenere finanziamenti?</strong></p>
<p>Bisogna essere pronti a tutto &#8211; nessun aspetto del business è troppo piccolo. Ma quando se ne parla per la prima volta, è importante non cadere nella trappola di parlare solo di quanto sia grande la tecnologia o l’idea utilizzata &#8211; ciò che gli investitori vogliono davvero sentire è come farà fare loro i soldi.</p>
<p><strong> Che tipo di finanziamenti sono disponibili per gli imprenditori?</strong></p>
<p>•	sovvenzioni, prestiti agevolati<br />
•	amici, famiglia<br />
•	angel investors, seed investors<br />
•	capitale VC<br />
•	debito VC</p>
<p><strong>C&#8217;è differenza per le imprese femminili nell’ottenere finanziamenti?</strong></p>
<p>Una recente relazione della Library House ha dimostrato che le imprese femminili finanziate dai VC hanno portato risultati migliori rispetto alle aziende a conduzione maschile. Tuttavia, in 6 anni in questo ambiente, solo meno del 5% delle aziende con cui ho lavorato erano a conduzione femminile.</p>
<p>(L&#8217;intervista segue nella seconda parte)</p>
<p>Il post <a href="http://thenextwomen.com/2008/12/27/expert-interview-13-questions-on-funding-pitching-part-1/" target="_blank">Expert interview: 13 questions on Funding &amp; Pitching (part 1)</a> è apparso su The Next Women il 27 dicembre  2008. Traduzione di <a href="http://www.girlgeeklife.com/?s=Micol+Miller" target="_blank">Micol Miller</a>.</p>
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		<title>Come si impara a fare impresa? Ci si fa aiutare</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 08:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Tara Kelly, fiera girl geek e CSS junkie, e&#8217; co-fondatrice della startup Passpack, un gestore gratuito di password online. Lo dico sempre: per imparare serve provare, sbagliare e farsi aiutare. Chi di voi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="GGD#3 - Pins by lalui, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lalui/2520956458/"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2364/2520956458_ca34639d21_m.jpg" alt="GGD#3 - Pins" width="159" height="240" /></a><em><a href="http://www.linkedin.com/in/taralynkelly">Tara Kelly</a>,</em><span><em><span> fiera girl geek e CSS junkie, e&#8217; co-fondatrice della startup <a href="https://www.passpack.com/online/#0">Passpack</a>, un gestore gratuito di password online.</span></em></span></p>
<div>
<p class="western">Lo dico sempre: per imparare serve provare, sbagliare e farsi aiutare.</p>
<p class="western">Chi di voi volesse <a id="ndjk" title="lanciarsi in una nuova impresa" href="http://www.7thfloor.it/2008/11/25/creare-una-startup-web-in-italia-in-dieci-passi/">lanciarsi in una nuova impresa</a>, dovrà imparare molto e in fretta, oppure finirà KO. Nel fare un&#8217;azienda non vi mancheranno di certo le opportunità per provare e sbagliare. Ma il terzo elemento, farsi aiutare, spetta tutto a voi metterlo in atto.</p>
<p class="western">Alcune persone sanno chiedere aiuto con grazia e dignità. Io queste persone le invidio. Ma se, come me, l&#8217;umiltà non fa parte della vostra indole, il semplice atto di chiedere aiuto precipita velocemente in un&#8217;esperienza dolorosa, balbettante e imbarazzante.</p>
<p class="western"><strong>La prova del nove</strong></p>
<p class="western">Prima di partire con il <strong><em>come</em></strong>&#8230; voglio rinforzare il <strong><em>perché </em></strong>chiedere aiuto è assolutamente fondamentale per imparare. Un esempio dalla vita reale di azienda nascente:</p>
<p class="western">Ho impiegato mesi per preparare il <em>business plan</em> di <a id="m2ql" title="Passpack" href="http://www.passpack.com">Passpack</a> di circa 50 pagine. Prima di inviarlo a un potenziale investitore però, dovevo capire se era comprensibile. Ho un&#8217;amica che lavorava in un ente di finanziamenti regionali. Ci ho messo un altro mese prima di farmi coraggio e chiederle se voleva dare uno sguardo al documento. Fortunatamente è una buona amica, perché sono caduta subito nei balbettii&#8230;</p>
<p class="western">Ebbene, era felice di darmi una mano.</p>
<p class="western">Mi ha aiutato a correggere degli errori importanti nel calcolo delle tasse. E per la mia felicità, era anche rimasta colpita dal piano. L&#8217;ente per cui lavorava non avrebbe mai potuto finanziare un progetto come Passpack, ma nonostante ciò, ha girato il documento a un suo superiore. Anche lui ne è rimasto colpito, e ha chiesto di incontrarci. Quell&#8217;incontro ha poi generato un contatto con il presidente di un&#8217;associazione di investitori privati, che a sua volta ci ha fatto incontrare il nostro – ormai attuale – investitore.</p>
<p class="western">Dove sarebbe stato Passpack oggi se non avessi chiesto aiuto? Probabilmente senza fondi, a pagare tasse inesistenti.</p>
<p class="western">Ho imparato non solo che devo chiedere aiuto, ma anche <em>come</em>. Non ci vuole né l&#8217;indole, né la magia nera, solo un po&#8217; di buon senso e pratica. Ecco a voi una mini-guida in tre passi. Fatene buon uso.</p>
<h4>1. Siate spugne</h4>
<p><span style="font-weight: normal;">Prima di domandare aiuto ad altre persone, informatevi da sole sulla materia base. Più siete preparate, più sarete brave a scegliere cosa chiedere. Alcuni siti dove assorbire grosse quantità di informazioni preziose:</span></p>
<ul>
<li>
<p class="western"><strong>Venture Hacks</strong> - <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://venturehacks.com/">http://venturehacks.com</a></span></span><br />
Chi vuole fare una startup, con tanto di investitori, deve leggere questo sito dall&#8217;inizio alla fine. Non perdetevi nemmeno un post.</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>Marketing MO</strong> - <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.marketingmo.com/">http://marketingmo.com</a></span></span><br />
Il marketing spiegato passo-per-passo, utile per qualunque tipo di azienda. Senza un mercato&#8230; dove vi avviate?</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>Entrepreneur.com</strong> - <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.entrepreneur.com/businessplan/">http://entrepreneur.com</a></span></span><br />
Un po&#8217; generalista, ma un buon punto di partenza per trovare link verso altre risorse.</p>
</li>
</ul>
<p class="western">Ricordatevi sempre che il tempo delle persone è prezioso. E&#8217; per questo motivo che vi dovete preparare prima.</p>
<h4>2. Basta chiedere</h4>
<p class="western">Per chiedere aiuto alle persone, innanzitutto bisogna conoscerne! Signore mie, qui subentra il famoso <strong>networking</strong>. Fortunatamente, siamo già tutte Girl Geek iper-connesse. Sfruttate questa rete per scambiare informazioni, esperienze e contatti.</p>
<ul>
<li>
<p class="western"><strong>Avete bisogno di montare i PC di tutto l&#8217;ufficio?</strong><br />
Informatevi su cosa vi serve, poi chiedete alle sistemiste di raccomandarvi un negozio affidabile con buoni prezzi.</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>Dovete presentare la vostra idea ad un investitore?</strong><br />
Studiate <a id="e1sf" title="Guy Kawasaki" href="http://www.guykawasaki.com">Guy Kawasaki</a> fino in fondo, poi chiedete a un&#8217;imprenditrice qualche dritta in particolare per gli investitori italiani.</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>La vostra attività stagna e non riuscite a capire perchè?</strong><br />
Immergetevi nello studio del marketing, poi invitate le amiche del settore ad un cena, con contorno di brainstoming. Vedrete che soluzioni escono fuori!</p>
</li>
</ul>
<p class="western"><span style="text-decoration: underline;"><a id="xa:5" title="Formulando una domanda molta precisa" href="http://blog.penelopetrunk.com/2008/12/22/how-to-write-an-email-that-generates-a-good-answer">Formulando una domanda molta precisa</a></span>, riuscirete a <span>chiedere una mano senza sentirvi di peso</span>.</p>
<h4><strong>3. Ricambiate</strong></h4>
<p class="western">Vedete – non vi ha fatto <strong><em>tanto</em> </strong>male chiedere. Con sole tre domande ben poste, avete sistemato l&#8217;ufficio, colpito nel segno con una presentazione da sogno, e avete tra le mani una strategia di marketing che neanche a pagarla!</p>
<p class="western">Ora tocca a voi. Avete visto com&#8217;erano contente di aiutarvi tutte quelle persone? Bene. Adesso mettetevi in felice ascolto perché chi riceve aiuto, deve essere disposto a darne a sua volta. Non vi preoccupate se non sapete in che modo potrete essere utili. Tendiamo a dare per scontato quello che già conosciamo, quindi sarà la persona che vi chiederà aiuto a farvi sapere che cose le serve.</p>
<h4><strong>Ebbene? Cosa aspettate? Volete fare impresa? Chiedete pure.</strong></h4>
<div><strong><br />
</strong></div>
</div>
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