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	<title>Girl Geek Life &#187; Barbara Sgarzi</title>
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	<description>Il magazine delle ragazze appassionate di tecnologia</description>
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		<title>Il tarlo della lettura: le recensioni di Anobii in un libro. Di carta.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guest Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Barbara Sgarzi, giornalista e scrittrice, blogger e altre cose sparse. Come per quasi tutti quelli che lo scoprono, anche per me aNobii è stata una folgorazione. Da lettrice appassionata e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://it.linkedin.com/in/barbarasgarzi"><strong>Barbara Sgarzi</strong></a>, giornalista e scrittrice, <a href="http://www.blimunda.net">blogger</a> e altre cose sparse.</em></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/caramellamenta/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1150" style="margin-right: 5px;" title="Linee con tanto sapere" src="http://www.girlgeeklife.com/wp-content/uploads/2010/01/Linee-con-tanto-sapere-300x199.jpg" alt="Linee con tanto sapere" width="240" height="159" /></a></p>
<p>Come per quasi tutti quelli che lo scoprono, anche per me <a href="http://www.anobii.com/">aNobii</a> è stata una folgorazione. Da lettrice appassionata e internet-dipendente, ero entusiasta di aver trovato un social network pieno di persone pronte a condividere pareri e suggerimenti su titoli e autori, semplicemente, con un clic. Perché una delle cose più belle del piacere di leggere è la gioia di (s)consigliare. Di chiamare un amico e dirgli “ho il libro giusto per te”. O, al contrario, prendersi il sottile gusto di stroncare uno dei tanti bestseller annunciati, andare controcorrente e contraddire i critici, quelli ufficiali, che gridano al capolavoro. Magari dicendo di risparmiare i soldi a chi ci chiede un’opinione, perché il presunto capolavoro non vale niente.</p>
<p>Per questo quando (da un’aNobiana) mi è stato proposto di curare <a href="http://www.ibs.it/code/9788817036924/anobii-tarlo-della.html"><em>Anobii</em>, <em>il tarlo della lettura</em></a>, un libro che raccoglie 600 recensioni scritte dagli utenti, ho accettato immediatamente con passione. Innanzitutto perché, mentre si parla di ebook e morte della carta stampata, di contrapposizioni frontali fra digitale e analogico, un libro che risale la corrente come i salmoni, partendo dal web per arrivare alla carta, mi sembrava davvero un bel segnale. E poi perché nasce dalla volontà di raccogliere i pareri di lettori veri, sinceri, senza filtro: privi di ogni timore reverenziale o di interessi commerciali. Persone con idee diverse, spesso in contraddizione, accomunate però dal grande piacere della lettura. E già, nell’Italia dei non lettori, questo sembra un piccolo miracolo.</p>
<p>Certo, nel passare dall’idea alla progettazione si ponevano scelte difficili: come individuare i libri e le recensioni da includere nel nostro libro? Per evitare ogni criterio soggettivo o idiosincrasia personale (tutti noi abbiamo autori che amiamo particolarmente o che proprio non sopportiamo, giusto?), abbiamo rispettato alla lettera quello degli iscritti su aNobii. I cento libri che costituiscono altrettanti capitoli sono quelli più letti e più votati dagli aNobiani e per ogni libro abbiamo selezionato le prime cinque recensioni più votate dagli stessi utenti, quelle considerate più utili o interessanti. Ovviamente, aNobii è un sito vivo, in continua evoluzione; noi ci siamo basati su una “fotografia” scattata tra luglio e agosto 2009. Molto probabilmente sono già avvenute variazioni nella lista dei primi cento libri, esattamente come succede sullo scaffale di casa, dove i libri si impilano mese dopo mese. Ma necessariamente abbiamo dovuto fermare l’attimo. Individuati i libri e le recensioni, abbiamo chiesto la collaborazione degli autori e il permesso di stampare i loro contributi che, ci tengo a sottolineare, hanno concesso a titolo gratuito, visto che i proventi di questo libro saranno interamente devoluti in beneficienza, a Emergency. Alla fine, tra tante adesioni entusiastiche, qualche rinuncia (per fortuna poche), scambi di mail, sonanti “in bocca al lupo”, messaggi e liste, il numero dei recensori è risultato 333. Più volte ci siamo detti che, se avessimo voluto farlo apposta a far risultare una cifra così particolare, non ci saremmo mai riusciti.</p>
<p>Sui testi scritti dagli utenti abbiamo cercato di intervenire il meno possibile per mantenere il tono caldo, vivace, tipico di una conversazione fra amici che caratterizza i contributi su aNobii. Come potete verificare curiosando negli account di alcuni autori selezionati, come ad esempio <a href="http://www.anobii.com/yossarian1/comments?public=1&amp;sort=3&amp;page=1">Yossarian</a>, <a href="http://www.anobii.com/klee087kline/books">Procyon Lotor</a> o <a href="http://www.anobii.com/juliebelleville/books">Julie*</a>. Abbiamo mantenuto le esclamazioni, il lessico familiare, le battute, il (raro) turpiloquio. Abbiamo tagliato un po’, questo sì, quando il pezzo sembrava gareggiare, in lunghezza, con il libro recensito. E confesso che è stato difficile accorciare, fra le altre, le divertentissime recensioni della saga vampiresca di Stephenie Meyer (<em>Twilight</em> e dintorni) firmate da<a href="http://www.anobii.com/sakura87/comments?public=1"> Sakura87 </a></p>
<p>E fin qui, avevamo in mano la parte centrale del lavoro, ossia i cento capitoli. Ma un libro che nasce dal web non poteva essere troppo lineare; per questo, in ogni capitolo, la serie di pareri, dichiarazioni d’amore e stroncature è interrotta da una bonus track. Cioè la recensione di un titolo in più scelta dalla libreria di un lettore; una piccola chicca, un approfondimento. In questo caso, e solo per questi cento libri extra, abbiamo scelto noi le recensioni più belle e divertenti, i titoli meno noti, le perle che rischiavano di restare nascoste, gli autori di nicchia.</p>
<p>Soprattutto, per rispettare il fermento irriverente che anima aNobii abbiamo deciso di trarne un libro anarchico, da leggere in tanti modi quanti sono i lettori.</p>
<p>Si può cominciare dall’inizio leggere le recensioni dei cento libri più votati, uno dopo l’altro o scegliere solo le bonus track, oppure seguire le bellissime illustrazioni di Chiara Rapaccini e percorrere una delle dieci categorie in cui abbiamo incasellato le recensioni (dalle feroci “Senza pietà” alle sognanti “Divorati”).  Oppure ancora usare una delle nove Rotte per i naviganti nella seconda parte del libro, dove si trovano gli “Ipse dixit”, frasi sarcastiche e lapidarie uscite dalla tastiera dei recensori. O ammirare il “Dono della sintesi” di chi riesce a definire perfettamente un libro di seicento pagine in una manciata di battute.</p>
<p>Insomma, è un libro da leggere, abbandonare, riprendere, rileggere, contestare, amare o odiare, seguendo i Dieci Diritti Imprescrittibili del Lettore scritti da uno degli autori più amati e recensiti su aNobii (e quindi anche qui su carta), Daniel Pennac. Non a caso, in Rete si sprecano pareri contradditori tra chi questo libro lo ama o lo odia e il cerchio si è chiuso perché è già abbondantemente recensito su Anobii con giudizi, anobianamente, estremi. Che è esattamente quello che ci aspettavamo mentre ci  lavoravamo su.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/caramellamenta/"><em><strong>Foto di CaramellaMenta</strong></em></a></p>
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