Come generare traffico da Facebook senza ricorrere al click-baiting

Ad agosto Facebook ha introdotto un nuovo aggiornamento al proprio algoritmo con l’obiettivo di dare meno visibilità ai post che fanno uso del click-baiting. Scopriamo in che modo è possibile generare traffico verso il proprio sito senza fare ricorso a questa pratica.

click-baiting

Con un post sul proprio blog il 4 agosto scorso Facebook ha ribadito la volontà di combattere il fenomeno sempre più diffuso del click-baiting. L’ulteriore aggiornamento dell’algoritmo News Feed FIY serve quindi ad intensificare una battaglia che ha preso il via due anni fa.

Prima di capire come ottimizzare i nostri contenuti affinché possano generare traffico ed engagement senza essere filtrati dall’algoritmo cerchiamo di capire cosa comporta questo nuovo aggiornamento.

Il click-baiting ha come obiettivo quello di attirare il maggior numero di utenti al proprio sito utilizzando contenuti con titoli spesso sensazionalistici o svianti.

L’intento di Facebook è invece quello di mostrare storie autentiche e in linea con le aspettative degli utenti evitando di fargli perdere tempo con contenuti non di loro interesse. Con il nuovo aggiornamento saranno quindi sempre meno visibili gli articoli con titoli “acchiappa-click”.

Ma come avviene questa selezione?
In pratica l’algoritmo identifica le frasi che vengono comunemente utilizzate negli articoli che fanno ricorso a questa pratica. Questo è possibile grazie ad una categorizzazione a monte di decine di migliaia di titoli che ha preso in considerazione due aspetti principali:

– titoli che omettono informazioni che servono per capire qual è il contenuto dell’articolo.
Es. Non immaginerete mai chi è inciampata e caduta sul Red Carpet

– titoli che ingigantiscono l’articolo generando aspettative fuorvianti nel lettore.
Es. Le mele fanno davvero male?!

Dopo aver definito le combinazione di “titoli truffaldini” il sistema identifica i post che fanno uso di questa pratica, il dominio e la pagina da cui questi post arrivano. Di conseguenza i post della pagina saranno visualizzati sempre meno all’interno del feed di Facebook. Questo fino a quando la pagina non cesserà di utilizzare questo genere di titoli.

Una volta compreso l’impatto che il nuovo aggiornamento può avere sulle pagine sorge una domanda. È possibile portare traffico al proprio sito senza ricorrere al click-baiting? Assolutamente sì e vi forniamo tre spunti da cui partire:

Essere sul pezzo

Il tempismo indubbiamente paga. Monitorare costantemente cosa avviene in rete, osservare i trend, i personaggi del momento e proporre tempestivamente degli articoli sul tema è sicuramente un metodo efficace per attrarre traffico. Meglio ancora se gli articoli non si limitano a riportare la notizia ma esprimono un punto di vista e una presa di posizione sull’argomento.

Puntare sulle nicchie

Sparare nel mucchio sperando che il maggior numero di persone visualizzi il nostro contenuto non è sempre la miglior soluzione. Su argomenti tematizzati (es. serie TV, personaggi televisivi, VIP, ecc) che hanno un buon riscontro sulla nostra pagina può risultare molto più conveniente restringere il pubblico potenziale targetizzando per interessi. Ovviamente questa scelta ha senso nel caso in cui all’interno della nostra fanbase ci sia un sottogruppo sufficientemente numeroso di fan dell’argomento chiave dell’articolo. Questo è facilmente rilevabile impostando il post con la targetizzazione e valutando la stima di copertura che ci segnala facebook.

Empatia, situazioni in cui l’utente si riconosce

Un fattore chiave di successo è senza dubbio l’empatia e l’affrontare, in maniera più o meno seria, aspetti della vita quotidiana in cui l’utente si riconosce. Storie, aneddoti, situazioni in cui l’utente può raccontare la propria esperienza o semplicemente sentirsi parte di una cerchia di persone che vivono la sua stessa situazione. In questo caso è importante utilizzare un lancio che descriva una situazione tipo in cui l’utente può riconoscersi.

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Voi come avete reagito a questo nuovo aggiornamento? Quali accorgimenti utilizzate?

Autrice: Milo Soardi

Venere di nome, geek di fatto, Web Marketing Strategist di professione. Portatrice sana di fossette con un’insana passione per Woody Allen.
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