Dopo un anno e mezzo di utilizzo è arrivato il momento di sostituire la mia prima smartband, un fitbit flex, con qualcosa di più vicino alle mie esigenze.

Il fitbit flex

Da subito ho capito che, per me, un bracciale con un display che dava solo un’indicazione sommaria dei passi tramite dei led era uno po’ limitato.

Ma l’ho sempre portato per avere delle statistiche su quanto mi muovevo durante il giorno e, per un po’, per monitorare il sonno, quando mi ricordavo di indicare al tracker di iniziare e finire il sonno.

Inoltre è stato sempre un po’ scomodo da portare, per me che ho il polso piccolo, anche se nel tempo ho acquistato tutta una serie di bracciali colorati.

Le alternative

Il nuovo fitbit alta ha quasi tutto quello che mi piace in una smartband, un display, una linea elegante e un dimensione adatta al mio polso. Manca però una delle cose della mia wishlist, la misurazione del battito. E anche il prezzo è un po’ sopra il mio budget per questo tipo di accessorio, più da smartwatch che da bracciale.

Poi ho letto dell’uscita dello Xiaomi Mi Band 2. Le caratteristiche erano esattamente quelle che cercavo e appena disponibile l’ho acquistato direttamente su un sito cinese per circa 35€ + le spese di spedizione via corriere perché non avevo voglia di aspettare i 30 giorni della spedizione Italy Express, che è gratuita.

La Mi Band 2

Mi Band 2

La Mi Band 2 ha un display OLED da 0,42″ che permette di visualizzare le informazioni principali, come il numero di passi, la distanza, le calorie consumate, il battito cardiaco, la batteria e le icone di notifica delle principali app, oltre a quella delle chiamate.

La forma del tracker (chiamato oliva) rendere il bracciale molto più comodo e si adatta perfettamente al mio polso. Questo aiuta anche per il rilevatore ottico di battito cardiaco, che è posizionato sotto e deve essere ben aderente per funzionare.

Confronto

Per qualche giorno ho fatto un confronto tra flex e Mi Band 2, in realtà solo per i passi e il monitoraggio del sonno e il risultato è che la Mi Band 2 sottostima un po’ i passi ma in compenso non crea falsi in auto come il flex e che il monitoraggio del sonno è un po’ diverso ma alla fine i picchi di sonno leggero/disturbato vengono rilevati da entrambe le smartband.

Applicazioni

Per configurare il Mi Band 2 c’è l’app ufficiale Mi Fit per Android e iPhone. Per Android ci sono anche altre due app, Tools & Mi Band  e Mi Band Notify & Fitness. Anche per Windows Phone c’è un app non ufficiale, Bind My Band.

Io, su Android, ho installato la beta dell’app ufficiale e ho acquistato le PRO delle altre due per testare quale fosse la migliore. Ad oggi non ho una risposta e utilizzo sia l’app ufficiale sia Mi Band Notify & Fitness. Ho lasciato da parte Tools & Mi Band, che ha un interfaccia un po’ più scarna e alcune funzionalità in meno.

Mi Fit

Mi Fit Mi Fit Mi Fit

L’app ufficiale di Xiaomi è abbastanza completa per quanto riguarda il conteggio passi e il sonno, ma non permette di avere statistiche sul battito cardiaco ed è un po’ limitata per quanto riguarda la configurazione delle notifiche delle app.

Mi Band Notify & Fitness

Mi Band Notify  Mi Band Notify Mi Band Notify

Questa sarebbe l’app perfetta, permette di gestire tutti gli aspetti delle Mi Band 2, con statistiche e valori dettagliati. Purtroppo non sempre riesce a sincronizzarsi perfettamente con la Mi Band, come nel caso del monitoraggio del sonno. Validi comunque la misurazione del battito con le statistiche, la configurazione delle app e il monitoraggio delle attività fisiche.

Mi Band Notify Mi Band Notify Mi Band Notify

In conclusione Mi Band 2 è una smartband valida ma con qualche difetto di gioventù, che si spera venga sistemato con aggiornamenti del firmware, da acquistare se si vuole qualcosa di leggero e completo al polso.