Scratch e Google: il nuovo progetto dedicato al coding

L’obiettivo primario di Scratch è creare strumenti di programmazione sempre più simili al modo in cui i bambini apprendono.

Prototipo dell'implementazione di Scratch Blocks sull'app LEGO WeDo 2.0

Prototipo dell’implementazione di Scratch Blocks sull’app LEGO WeDo 2.0

La community di Scratch è arrivata a 11 milioni di membri registrati: ogni giorno le nuove iscrizioni alla piattaforma sono 15.000. L’attenzione al design è forse uno dei motivi principali del suo successo… apprendere la programmazione con Scratch è semplice, kid friendly, immediato, bello.

Il compito dei creatori di Scratch non è tanto la diffusione della piattaforma come prodotto, quanto la trasformazione di Scratch in un vero e proprio approccio educativo, un vero e proprio metodo di apprendimento: per questo Scratch si unisce a Google in una collaborazione volta ad aiutare educatori e programmatori nella ricerca e nello sviluppo delle attività di coding nelle scuole.

La collaborazione tra Scratch e Google è caratterizzata dall’azione di esperti in tutti i campi, dalla programmazione all’educazione, dall’apprendimento alla grafica. L’obiettivo primario è creare strumenti di programmazione sempre più simili al modo in cui i bambini apprendono: l’esperienza con Scratch sarà ancora più accattivante, motivante e intuitiva, per potenziare la possibilità dei bambini di esprimersi anche con i linguaggi della tecnologia informatica.

L’innovazione principale è la creazione di nuovi blocchi grafici, chiamati Scratch Blocks.

Ricordate i blocchi con cui si programma su Scratch? Quelli che permettono di far compiere azioni agli oggetti (sprite) presenti in una scenetta? Ne saranno sviluppati altri, nuovi, unendo alla tecnologia di Scratch anche la tecnologia Blockly, già sviluppata da Google e presente in moltissime app conosciute dai ragazzi e non solo.

Esempi di comandi in Blockly

Esempi di comandi in Blockly

 

I codici verranno presto resi pubblici in modo da essere utilizzati per programmare app e giochi.

Gli ideatori di questo progetto sono ispirati dall’idea di programmazione non solo come insieme di abilità tecniche, ma anche e soprattutto come modo di consentire ad adulti e bambini di esprimersi usando un sistema multi-mediale. Nonostante sia utilizzata spesso con poca consapevolezza del suo significato, ho sempre amato la parola multimedia (che dal latino significa letteralmente“molti mezzi”), perchè mi fa pensare a come la tecnologia ci permetta di connettere una pluralità di mezzi di espressione, tutti insieme nello stesso momento e tutti bellissimi: il disegno, la parola, il suono, il video…

Autrice: Alessia Laura Bertinetto

Trentenne, cresciuta a pane, Amiga, PC e ogni console di videogame che usciva sul mercato (beh, non proprio tutte). Molti anni fa approda nella scuola primaria come insegnante solo per scoprire una grande truffa: in realtà gli insegnanti sono i bambini.
Website:
Twitter: AlessiaLauraB