Programmare con Scratch

La parola programmazione, riferita all’informatica, evoca scenari minacciosi di lunghissime file di simboli, software e formule incomprensibili: dimenticatele, perchè nel prossimo futuro la programmazione sarà per tutti e si imparerà a partire dall’ingresso nella scuola primaria

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Il coding, come spiegato in questo articolo della bravissima Maria Filomia, è un nuovo linguaggio, uno strumento d’apprendimento che si basa sul pensiero computazionale, la possibilità di fare compiere azioni ad un computer dopo avere stabilito dei comandi. Oltre alla necessità di potenziamento dell’informatica nelle scuole, dovuta a un futuro sempre più “digitale” per tutte le professioni, l’idea alla base del coding è anche il fatto che insegnare il pensiero computazionale ai bambini migliora l’attitudine alla ricerca, alla logica, al problem solving, mette in moto l’individuazione di strategie e aiuta nello sviluppo del pensiero astratto.

Con milioni di utenti registrati e attualmente più di 40 lingue a disposizione, la piattaforma più conosciuta in questo ambito è Scratch. Scratch è un progetto dell’M.I.T. di Boston ed è basato sui concetti di imparare attraverso l’esperienza e sulle teorie costruttiviste dell’apprendimento, secondo le quali l’individuo apprende in modo più efficace ciò che egli stesso ha contribuito a costruire, elaborare, manipolare in modo concreto e riorganizzare attraverso le conoscenze già possedute.

In Scratch è possibile creare i propri progetti, osservare quelli degli altri, commentare, condividere e scambiarsi reciprocamente aiuto e impressioni. È possibile anche remixare i progetti di altri utenti, cambiandoli e personalizzandoli. Ho scelto alcuni esempi di progetti già esistenti che possono farci capire meglio cosa troveremo aprendo il sito e cosa, con esso, si può creare.

Scratch Text to Handwriting Converter è un programma in cui il gattino chiede di scrivere una parola e successivamente il colore in cui vogliamo che appaia. Il colore si scrive in parola, non scegliendolo da una tavolozza. La parola da noi scritta apparirà nel colore da noi richiesto.

Scratch test: Multiplication è un quiz di moltiplicazioni nel quale è possibile scegliere il livello di difficoltà e ricevere un giudizio in base alla correttezza della risposta.

La tipologia di progetti è molto diversificata: dalla matematica alle animazioni, dalle storie ai giochi. Chiunque può cimentarsi con fantasia, creatività e anche una buona dose di pazienza per fare prove, aggiustamenti e test.

È necessario registrarsi, la piattaforma è gratuita. Dopo essermi registrata, ho provato a creare un mio progetto. Un progetto semplice, che non richiede particolari competenze in ambito di programmazione. La dimostrazione che anche chi è digiuno di programmazione e linguaggi informatici può divertirsi con il coding.

La piattaforma di creazione è molto chiara: è possibile scegliere uno sfondo.

 

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È necessario poi inserire degli sprite: così vengono definiti gli oggetti e gli “attori” della nostra scenetta. I personaggi si possono personalizzare, ad esempio cambiando loro il colore. Io ho scelto due pinguini, uno dei due l’ho colorato di rosa e ho successivamente fatto in modo che si posizionasse di fronte all’altro pinguino, specularmente. Ho poi aggiunto una palla, che i due pinguini devono lanciarsi.

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I blocchi presenti sulla piattaforma permettono di far compiere azioni, movimenti, produrre suoni ai nostri sprite.

Bisogna trascinare i comandi nel board accanto alla nostra scenetta, i colori diversi indicano diversi tipi di comando. I comandi ci permettono di scegliere in quale situazione vogliamo che avvenga una certa azione e gli eventuali suoni da produrre. Le azioni vengono definite blocchi. Sono infatti rappresentate graficamente come pezzi di puzzle che si incastrano tra loro, formando lo svolgersi di una o più azioni.

 

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Il progetto creato da me è molto semplice e rudimentale: consiste nel far passare un pallone tra due pinguini, quando si clicca su un pinguino il pallone passa all’altro pinguino. Ho programmato che il pallone impiegasse dieci secondi a passare da un pinguino all’altro, in modo da oscillare simulando un vero gioco a palla. Il progetto si può nominare, salvare, condividere con gli altri utenti. Gli altri utenti hanno la possibilità di apportare cambiamenti e modifiche, ma senza cancellare il nostro progetto iniziale.

scratch7Le mie conclusioni? Sicuramente divertente, altamente raccomandato ai bambini ma con un adulto accanto che fornisca assistenza e supporto, meglio se almeno mediamente esperto nella programmazione. Se un compito è troppo facile i bambini perdono interesse, ma se è troppo difficile la frustrazione è dietro l’angolo e si rischia di rovinare un’esperienza positiva. Consiglierei, prima, di dedicare molto tempo all’utilizzo e all’esplorazione dei progetti già presenti in Scratch, per comprendere meglio quali sono le possibilità di creazione, divertirsi e iniziare ad intuire il funzionamento dei comandi. Suggerirei poi di seguire qualche tutorial tra quelli proposti da Scratch per creare semplici progetti, per acquisire padronanza dei linguaggi. Dopodiché si può iniziare a programmare con più consapevolezza di cosa si stia facendo e di conseguenza con più soddisfazione.

 

Autrice: Alessia Laura Bertinetto

Trentenne, cresciuta a pane, Amiga, PC e ogni console di videogame che usciva sul mercato (beh, non proprio tutte). Molti anni fa approda nella scuola primaria come insegnante solo per scoprire una grande truffa: in realtà gli insegnanti sono i bambini.
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