Cityglance, una social app per chi prende mezzi pubblici

Un antidoto alla noia da mezzo pubblico, questo vuole essere Cityglance, prima social app che connette le persone sui mezzi pubblici in tutto il mondo. Martina Osculati, community manager di Cityglance, racconta la storia di questa startup italiana.

Il team di Cityglance

Il team di Cityglance

Nata a settembre del 2013, questa startup tutta italiana si pone l’obiettivo di migliorare il viaggio delle persone, rendendo i loro spostamenti informati e social. “Cityglance è partita attraverso lo sviluppo di una web platform – afferma Martina Osculati, community manager di Cityglance –  che, in meno di due mesi e senza marketing, ha ottenuto più di 5 mila utenti. Successivamente, è stata incubata al Polo tecnologico di Pavia, ha vinto il primo premio con Mind The Bridge ed ha avuto la possibilità di partecipare alla MTB Business School a San Francisco“. Cityglance è stata selezionata tra più di 1.200 progetti in Italia e ha vinto il grant di Working Capital di Telecom Italia ed ha ricevuto il primo round di investimento da Digital Bros Spa.

“Facendo il checkin su Cityglance – continua Martina – si abilita una bacheca geolocalizzata sulla quale gli utenti possono condividere i propri pensieri, le proprie immagini e le segnalazioni riguardanti lo stato dei servizi pubblici della città in cui si trovano”. Oltre questo gli utenti Cityglance possono vedere le persone che stanno percorrendo la stessa tratta di viaggio e inviare loro il “glance” per stringere amicizia. Una delle funzioni più simpatiche è la ricerca per tratti somatici di qualcuno incontrato durante i propri spostamenti: basta indicare il giorno, la tratta e le caratteristiche di chi si sta cercando e il sistema contatta tutti i profili degli utenti corrispondenti alla ricerca inserita.

“A breve – dice Martina – introdurremo un gioco multiplayer geolocalizzato all’interno dell’app: in tal modo gli utenti potranno sfidare le altre persone che viaggiano sulla stessa tratta e accumulare punti sul proprio percorso. Gli utenti, inoltre, rimangono sempre aggiornati attraverso le news di Twitter in bacheca, possono vedere gli eventi Facebook più vicini alle loro destinazioni e guardare i video di Youtube più popolari: tutto integrato sulla bacheca di Cityglance”.

Perché un altro social network? Quali le motivazioni che dovrebbero spingere una persona a passare del tempo su Cityglance piuttosto che su Facebook per esempio?

Negli ultimi tempi, gli utenti sembrano diversificare le piattaforme social con cui interagiscono. Nonostante Facebook sia ancora il social network per eccellenza, si stanno sviluppando nuove realtà che non sfidano i grandi colossi ma offrono risposta ad altre e diverse necessità. Proprio in questo contesto si inserisce Cityglance. Le sfide, infatti, si giocano ora e si giocheranno nel prossimo futuro sulla mobilità, sulla geolocalizzazione e sulla necessità di legare comunità di persone accomunate dagli stessi interessi, le cosiddette comunità verticali. Cityglance, tra le start up made in Italy, si presenta come il social network dei mezzi pubblici, puntando non solo alla geolocalizzazione ma anche alla gamification mobile in app. Cityglance si presta a soddisfare un bisogno evidente e ancora non colmato da altri social, che è quello della noia del commuting: la maggior parte delle persone, nelle grandi città, passa gran parte del proprio tempo sui mezzi per recarsi al lavoro o a scuola. Cityglance, quindi, ha proprio l’obiettivo di migliorare gli spostamenti dei commuters.

Quanti gli utenti finora registrati sul vostro social e in quali città?

Abbiamo lanciato le app sugli store iOS, Android e Windows Phone il 26 Giugno 2014 e attualmente abbiamo più di 10 mila utenti in Italia. Cityglance è attiva, ad oggi, in più di 30 città Italiane (le maggiori sono Milano, Roma, Napoli e Torino).

Quali gli sviluppi futuri?
Da novembre saranno attivate più di 400 città in Europa e Nord America.

E voi avete già scaricato Cityglance? Se lo avete fatto ci fate sapere cosa ne pensate?

Autrice: Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.
Website: http://unbitalgiorno.wordpress.com
Twitter: suxsonica