10 errori imperdonabili nelle slide

Morire di noia davanti a una presentazione fatta male è cosa che capita ogni giorno a molti di noi. E fare buone presentazioni non è certo cosa banale, tanto che famose sono diventate le slide e il video sul come non uccidere con Powerpoint.

Foto di HighEdWeb

Foto di HighEdWeb

 

Fare una presentazione efficace, se non altro di quelle che non ti facciano tornare indietro nel tempo agli anni Ottanta (con tanto di clipart a forma di omino con lampadina), è possibile? La nostra risposta è indubbiamente sì. Magari guardando a quello che pubblicano di bello altri su Slideshare e evitando questi 10 comunissimi errori.

  1. Non usare caratteri piccoli e quindi poco leggibili. Rinuncia al carattere 12 quando crei una presentazione a meno che tu non abbia un accordo commerciale con un oculista o un rivenditore di binocoli.
  2. Non usare elenchi con più di 5 elementi. Esiste la famosa regola del 3, secondo la quale il numero perfetto di voci in un elenco puntato è 3, ma se proprio in 3 non riesci a concentrarli allora massimo possono essere 5.
  3. Non abusare di clipart e wordart prese dalla galleria. Evita a chi hai di fronte la visione della lampadina accesa o della matita rossa che schizza via che fanno tanto Office 2000. Meglio magari una bella foto!
  4. Non inserire nelle slide grafici complessi e poco comprensibili. Per rappresentare dati e numeri è preferibile fare più slide con grafici semplici piuttosto che un’unica con un singolo grafico che non capirete nemmeno voi.
  5. Non usare sfondi troppo colorati, quasi “psichedelici”. Meglio uno sfondo bianco  se si deve scrivere del testo oppure una bella foto a tutta slide con un messaggio molto sintetico. Inutile pensare all’intramontabile “Volevamo stupirvi con effetti speciali” che non funziona sempre, tanto meno nelle slide.
  6. Non iniziare dalle slide, inizia dal messaggio che vuoi far passare. Il mettersi al pc e aprire n presentazioni alla ricerca di qualche slide da copiare e incollare è il modo peggiore per iniziare. Comodo ma davvero con pessimi risultati.
  7. Non riportare messaggi troppo lunghi. L’ideale sarebbe tenere a mente la “regola del tweet”, ovvero scrivere messaggi al massimo di 140 caratteri. E non pensare che questa sia solo una moda figa, il 140 caratteri è solo un modo per dire “Sii sintetico”.
  8. Usa le foto. Una bella immagine può aiutare a far passare un concetto e a richiamare l’attenzione anche più di mille parole. Certo se ne metti di sfocate o fatte male allora torna al punto 5 senza passare dal via (uno sfondo bianco semplifica la vita).
  9. Lascia spazi vuoti. Gli spazi vuoti comunicano quanto quelli scritti, aiutano a concentrarsi sul messaggio e a renderlo chiaro. Non pensare più la slide è piena e più faccio capire che io ho cose da dire. Non funziona così.
  10. Usa al massimo 3 colori. Ma no 3 colori per le scritte, altri 3 per gli sfondi e altri 3 per i link. 3 in tutto e sono anche troppi.

Un ultimo consiglio: non pensare mai che le tue slide possano essere le dispense di un corso o di un seminario. Le slide hanno senso se c’è chi le presenta. Da sole dicono poco o niente. Il loro mestiere non è quello di informare sui contenuti ma semplicemente aiutare la concentrazione di chi ascolta.

E invece di pensare al come costruire le slide, pensa a quello che vuoi dire e al modo migliore per dirlo perché nessuno può fare da guida in un sentiero che non conosce.

Autrice: Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.
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