10 consigli smart per donne in carriera e non

Foto di Frine su Flickr
Foto di Frine su Flickr

Non il solito libro su donne e carriera, su stereotipi e ostacoli, su dati disarmanti di donne che lasciano il lavoro dopo la nascita del primo figlio. Donne & Carriera consigli smart per lavoratrici ambiziose (Hoepli editore, prezzo di copertina 17 euro e 90) non si sofferma sulle difficoltà ma sottolinea le strategie utili a superarle. L’autrice, Mrs Moneypenny, intrattiene da dodici anni i lettori del Financial Time con i suoi punti di vista su argomenti differenti ma soprattutto si destreggia tra una carriera di tutto rispetto, tre figli e un marito golf-dipendente.

Questi i 10 consigli per le donne intenzionate a fare carriera. O per dirlo con le parole dell’autrice: “Se sei il tipo che si accontenta di trascinarsi sui fondali della vita, forse preferirai leggere un thriller; se invece sei una che mira all’ossigeno sopra il pelo dell’acqua, leggi questo”.

  1. Studia e usa i titoli di studio per aumentare la fiducia in te stessa. Una laurea può non bastare così come un master. “Quello che conta di più è dove hai studiato e il voto ottenuto”.
  2. Creati una rete di contatti che possano aiutarti nel lavoro. Una rete di conoscenze adatta alla carriera che si vuol fare è essenziale. “La verità è che se vuoi raggiungere certi obiettivi, devi essere bravo in ciò che fai, ma anche nel costruirti relazioni con gente che conta”.
  3. Non scoraggiarti. Vietato pensare che sia troppo tardi per rimettersi a studiare, per cambiare un lavoro che non piace, per modificare radicalmente le proprie abitudini di vita. “Una lezione c’è. Non è mai troppo tardi per niente: per entrare in politica, per scrivere il primo romanzo, per twittare, per scalare l’Everest o per imparare a nuotare”.
  4. Impara a dire di no. Il “compiacimento estremo”, il voler accontentare gli altri, la propensione a cercare prima il benessere altrui che il proprio è il modo migliore per rinunciare a fare ciò che ci piace. “Conoscere le proprie priorità è il modo migliore per decidere se dire di no. Quando lo farai non ti sentirai benissimo, ma ricorda che il dolore a breve termine determina un vantaggio a lungo termine”.
  5. Non aspirare a Wonder Woman. Abbattere il mito della superdonna, della perfetta in grado di fare tutto e tutto molto bene. “Se punterai all’impossibile, rimarrai sempre delusa e, nel tentativo di riuscire a fare tutto, puoi essere quasi certa che fallirai”.
  6. Delega ciò che puoi in famiglia. Non entrare nella deriva casalinga che fa sentire mamme inadeguate solo per non aver impastato un ciambellone o non aver spolverato le singole viti di cui è fatto l’armadio della camera dei figli aiuta a sopravvivere. “Il segreto per essere brave nel multitasking? Semplice: imparare a delegare”.
  7. Leggi per conoscere un po’ di tutto. A prescindere dal settore lavorativo, la conoscenza diffusa, “la terza dimensione” come viene definita nel libro è utile per rendersi interessanti. “Tutti dovrebbero conoscere un po’ di tutto. Dovremmo sapere qualcosa di arte, musica, letteratura e capirne di storia e politica”.
  8. Diventa pr di te stessa. “Gran parte degli anonimi della storia sono donne” ha detto Virginia Woolf. Non basta quindi saper fare bene le cose se poi non ci si promuove e non si fa conoscere agli altri il proprio valore.
  9. Fatti aiutare. Quante volte siamo state tentate dal dire non ce la faccio ma contestualmente non ci siamo volute appoggiare a nessuno? Meglio capire che “Il lavoro di squadra è così importante che è virtualmente impossibile per una persona raggiungere il massimo delle proprie capacità o guadagnare le cifre cui aspira senza perfezionarsi nell’operare insieme”.
  10. Aiuta altre donne. Sia che raggiungiate il top o che vi aspiriate soltanto, è da tenere bene a mente la frase di Madelein Albright:

    “C’è un posto speciale all’inferno riservato alle donne che non aiutano le altre”.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

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