WhyMCA: hackaton, workshop, laboratori per bimbi

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Sabato 25 maggio per l’intera giornata, dalle 9 alle 19, presso il Talent Garden di Milano si svolge la seconda edizione di WhyMCA
, un evento ad ingresso gratuito dedicato alla interazione tra mobile e oggetti che ci circondano. Sempre più oggi sensori e nuovi device fanno parte delle nostre vite e non solo, se associati ai dati, diventano potenziali protagonisti delle smart cities ma possono aiutarci a migliorare la vita quotidiana. “Siamo immersi in un flusso continuo di dati e informazioni – si legge nel sito di WhyMCA – che ben presto saranno sempre più numerose e con interazioni sempre più complesse”.

L’evento prevede un hackaton, in cui sviluppatori e non solo parleranno e realizzarenno API Tech & API provider in tema con la giornata, uno spazio espositivo con le soluzioni proposte da chi ha trovato nel fai da te tecnologico un modo per hackarare la vita reale e un laboratorio per bambini. Oltre questo è previsto un workshop con interessanti interventi riferiti a human centered design, tessuti digitali, device interconnessi tutto finalizzato ad avere una prospettiva sull’Internet delle cose. Il laboratorio per bambini, aperto al mattino dalle 10 alle 12 e nel pomeriggio dalle 15 alle 17, è rivolto a ragazzi dai 5 ai 12 anni ed ha l’obiettivo di far scoprire i rudimenti dell’elettronica con led, motori e didò.

L’hackaton di WhyMCA è il primo evento italiano in parallelo fra Milano e Trento, in partnership con CREATE-NET, centro di ricerca, sperimentazione ed innovazione nel dominio delle telecomunicazioni nonché promotore di progetti di ricerca in ambito Internet Of Things.

Le parole chiave della giornata dicono molto dell’evento: automative, internet of things. Wearable device, smart cities, m-payment, domotica. Al di là di queste molte altre sono le parole che si possono associare: passione per l’elettronica, intelligenza delle cittàma non solo, crescita digitale, impegno civile. Tutto questo è ciò che ruota intorno agli hackaton e a tutti quegli eventi che mettono al centro la creatività, la condivisione e la collaborazione coinvolgendo non solo esperti sviluppatori, ma aprendosi a tutti. Bambini compresi.

Autrice: Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.
Website: http://unbitalgiorno.wordpress.com
Twitter: suxsonica