Pane, web e porchetta o canederli?

porchetta

Ultimi due incontri a Roma e Trento prima della quarta edizione di Pane, Web e Salame che si terrà a Brescia nel mese di giugno. Il tour di aperitivi in giro per l’Italia, iniziato con Milano e proseguito con Firenze, ha come obiettivo la ricerca di speaker e la raccolta di storie sul  “Come Internet mi ha salvato la vita”.

Primo appuntamento in collaborazione con Indigeni Digitali è con Pane, Web e Porchetta in programma mercoledì 29 maggio alle 18.30 presso il #WCAP Working Capital Accelerator Roma, aperto da poco nella capitale come parte del progetto Working Capital di Telecom Italia.
Secondo ed ultimo appuntamento di maggio invece quello di Trento, con Pane, Web e Canederli venerdì 31 maggio alle 18.30 presso lo Spazio “Il lavoro? Crealo!” nell’ambito del Festival dell’Economia.
I due eventi, entrambi ad ingresso gratuito, vogliono dare la possibilità a chi ha una bella storia di raccontarla e “lanciarla nello spazio”.

Negli incontri di Milano e Firenze numerosi sono stati i  progetti presentati e che hanno messo in evidenza come la Rete ha aiutato a trovare un lavoro nuovo, spostarsi all’estero, concretizzare un network di contatti con cui realizzare nuovi progetti. Nel primo incontro milanese avevamo “lamentato” nel post di resoconto l’assenza di storie al femminile che sono invece arrivate con l’appuntamento fiorentino. Queste le donne alle quali Internet ha “salvato la vita”:

Fior di Risorse: la storia di una business community nata su LinkedIN di Annamaria De Fano e Olivia Faggi.
Una business community nata su LinkedIN è un esempio letterale di come Internet possa salvare la vita “È grazie a Internet che Fior di Risorse esiste.” Annamaria e Olivia hanno raccontato che LinkedIN per Fior di Risorse è stato un punto di riferimento come punto di incontro virtuale fra professionisti di settori diversi che possono condividere le competenze e trovare nuove opportunità di incontro. La chiave di svolta nel creare incontri divertenti, collaborazioni e partnership importanti, mettere le persone al centro.

Io amo il Web! di Elena Farinelli
Elena attualmente lavora come consulente di web marketing e formatrice. Il risultato positivo della sua esperienza con Internet? Aver cambiato lavoro. Nel 2009 si licenzia da un posto fisso per lavorare nel campo del web marketing. “Non ho mai rimpianto la mia scelta e non ho mai cercato un cliente.” Il suo caso è di sicuro esempio per tutti, anche se ha ammesso che la possibilità di scrivere il libro “Io Amo Firenze (Dietro le quinte del più famoso blog su Firenze)” le ha permesso di poter rendere felici i genitori con l’etichetta di scrittrice.

Il brand D.A.T.E. Sneakers comunicato online  di Alice Momolo
D.A.T.E. Sneakers è un brand di calzature italiano e fiorentino, nato dalla passione di quattro giovani che hanno deciso di investire e trasformare in realtà un sogno iniziale. Alice Momolo è communication e marketing manager del marchio. “Internet ha salvato la vita a D.A.T.E. Sneakers perché ci ha messi in relazione con il mondo” – dice Alice – con la creazione di DATE*HUB, un contenitore per valorizzare la creatività ed entrare direttamente in relazione con illustratori, fotografi, creativi. Blogging e contenuto da un lato insieme alla possibilità di gestire contest grazie ad una community sulla pagina Facebook sempre i crescita: le ultime due campagne di advertising di D.A.T.E. infatti sono nate grazie alla collaborazione di blogger internazionali e scelte direttamente dai fan. ”Se hai un sogno e riesci a realizzarlo è bello condividerlo grazie a Internet”.

Presidente e co­fondatrice associazione di business networking ToscanaIN Laura De Benedetto
LinkedIN come punto di partenza anche per il network ToscanaIN: appartenente al network nazionale ClubIN, dove il networking è l’essenziale e la chiave di contatto fra i diversi membri. Laura racconta come si siano sviluppati dei valori molto chiari all’interno del gruppo: dalla comunicazione online alla condivisione di competenze anche offline. Ricordarsi le regole base delle rete, dello sharing di idee per coinvolgere nuove persone all’interno di progetti e, perché no, iniziare una start-up come MakeTank Island.

Dobbiamo concludere che l’invito fatto nel primo post di Pane, web e… rivolto alle donne ha funzionato. Mancano ancora due appuntamenti e siamo convinte possono emergere molte altre storie al femminile.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

1 commento

  1. Non sono una ragazza appassionata di tecnologia 🙂 ma sono stato appena tre giorni fa all’evento di Roma. Stavolta c’erano speaker sia maschi che femmine, tutti con molte cose da insegnare, già a partire dal primo speaker Lorenzo Di Ciaccio che è una persona veramente di grande ispirazione, per non parlare degli speaker dopo. Non avrei mai detto che potesse esistere al mondo un meeting con porchetta dove la cosa più interessante non era la porchetta stessa! 🙂

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