Reinventarsi all’estero (ai tempi della crisi)

C’è chi cambia vita per necessità e chi la cambia per scelta. Ho chiesto a Claudia Galassini di raccontarci la sua esperienza. Lei la sua vecchia vita l’ha lasciata sia per necessità che per scelta e ora grazie alla rete e alla tecnologia si sta reinventando e sfida la crisi in un Paese che sta vivendo grandi difficoltà.

Chi eri nella tua “vita precedente”?
Sono laureata in economia e ho un MBA.  Prima di trasferirmi in Spagna ero una “addetta al Marketing” di Trenitalia. Mi occupavo di offerte commerciali nel settore dei treni regionali. Diciamo una vita un po’ diversa da quella che sto facendo qui oggi. Lavoro d’ufficio con una routine quotidiana molto lineare: ufficio alle 8:30, lavoro e riunioni, riunioni e lavoro, pausa pranzo, lavoro,e riunioni e …naturalmente… a casa in treno!

Hai cambiato vita prima per scelta o per necessità?
Ho lasciato tutto e mi sono trasferita in Spagna per amore. Dopo essermi trasferita sono rimasta incinta ed è nata Sofia, una meravigliosa bambina. Adesso, a due anni dalla sua nascita sto cercando di rimettermi in gioco nel mondo del lavoro. In realtà è stato difficile lasciare il lavoro in Italia, però da questi momenti nascono sempre delle oppurtunità inaspettate.

Quindi prima per scelta e poi per necessità… E chi è la nuova Claudia?
Adesso sono prima di tutto una Mamma a tempo pieno… anzi non avendo le famiglie vicino ad aiutarci direi a tempo pienissimo. In più sto cercando di recuperare una vecchia passione per le illustrazioni e di trasformarla in una attività che possa essere sviluppata. E’ proprio qui che è nata l’idea di aprire un blog: pubblicare le mie illustrazioni su tre personaggi: una bambina e il suo mondo immaginario, una coccinella spesso ossessionata per il caffè, e un cuore che si sta pian piano umanizzando.

Come ti è venuta l’ispirazione per questa nuova professione?
Per quanto riguarda la storia del blog ti posso dire che è nato per far coincidere due mie grandi passioni: comics e illustrazioni per libri, da una parte e una vera e propria mania che ho da sempre per trasformare tutto in fumetto, dall’altra.

Com’è il tuo rapporto con la tecnologia e quanto è importante nella tua nuova vita?
Uso l’iPad come strumento digitale per disegnare e questo mi ha invogliato molto nel creare il blog. Inoltre, da poco ho finito un corso per Community Manager. Devo dire che è stata una esperienza positiva. A parte il blog ho un account instagram, uno shop virtuale Society6 con il quale vendo le illustrazioni e sto anche per aprirne un altro su Etsy.

Qualche suggerimento a chi vuole o deve ricominciare tutto in un altro Paese?
Direi che il suggerimento piu’ grande che posso dare, vista la mia esperienza, è di non partire con dei pregiudizi e di prendere quello che sicuramente il nuovo paese ha di bello/buono da offrire!

E tanti utili suggerimenti ci vengono dati dai tanti siti che si occupano di professioniste donne che si sono trasferite all’estero e stanno costruendo una nuova vita in una nuova dimensione culturale. Uno di questi è ExpatClic.com gestito da 10 donne che hanno vissuto in 35 paesi diversi e hanno saputo coniugare famiglia e professione in giro per il mondo. Altro sito molto interessante è dire – Donne Italiane Rete Estera, che unisce un gruppo di circa 100 professioniste che vivono e lavorano in un Paese straniero e che promuovono attività dirette a diffondere il valore del dialogo e del rispetto della diversità. Infine, per un punto di vista più internazionale, si può consultare Expat Women che condivide blog e interviste e fornisce informazioni su circa 200 Paesi diversi.

E voi, pensate di sfidare la crisi e cambiare vita? O lo avete già fatto e volete raccontarcelo?

Di Barbara Rita Barricelli

Ricercatrice (e girl geek) lavora presso il Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Milano. Si occupa di Human-Computer Interaction, semiotica computazionale, End-User Development e progettazione creativa e partecipativa interdisciplinare. Le piace lavorare a maglia, all'uncinetto e ricamare, adora il DIY in generale e spende fin troppo tempo su Pinterest. Il suo nickname è Sciuradaltura.

18 commenti

  1. ciao e grazie per il vostro post. Sono appena stata lasciata a casa per mancanza di lavoro. Sono sposata e ho 2 bimbe di 2 e 5 anni. Amo l’estero soprattutto perché credo che la qualità della vita per i bambini sia comunque migliore. Ho l’idea che vengano tenuti più in considerazione, soprattutto rispetto a Milano, città dove vivo da sempre. Sto cercando di prendere coraggio e soprattutto di convincere mio marito che ci può essere un mondo migliore per tutti fuori dai confini italiani!

    1. Donata, dì a tuo marito che all’estero non può che andare meglio. Io ho messo su famiglia fuori dall’Italia, se fossi rimasto sarei ancora a lavorare 70 ore la settimana, coperto di insulti e battutacce e pagato una miseria. Levate le tende e via, le bimbe si adatteranno molto meglio di quanto non pensiate. 🙂

  2. Anche io ho seguito un percorso molto simile a quello di Claudia, riscoprendo una vecchia passione in terra straniera, in Grecia precisamente. Qui, grazie ad internet, ho potuto dedicarmi alla scrittura e reinventarmi web writer!
    Un grazie a Barbara per questo articolo, è confortante conoscere le storie di altre persone che percorrono strade simili alle nostre! E complimenti a Claudia!

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