Inside Wikipedia – La parola a Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia

Wikipedia globe in a keychain! - photo by bastique on Flickr

Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell’enciclopedia per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia, la cosiddetta “legge bavaglio”.

Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia, ci spiega il perché di questa iniziativa.

Una volta iniziavo i miei interventi chiedendo al pubblico: “Chi di voi conosce Wikipedia?”. Poi iniziavo a raccontare la storia di questa straordinaria enciclopedia ancora sconosciuta ai più.

Ora che tutti conoscono Wikipedia se proprio sento il bisogno di chiedere qualcosa al pubblico, mi informo se qualcuno di loro ha mai scritto su Wikipedia.

Che differenza c’è tra saper leggere (consultare!) Wikipedia e scrivere?

Secondo me una differenza abissale: chi la consulta spesso non si preoccupa di capire cos’è Wikipedia e pensa sia soltanto una enciclopedia incredibilmente completa e sempre aggiornata (se sono dei fan, se sono dei detrattori dicono che è una schifezza e non la consultano proprio), mentre chi scrive sa cosa si trova di fronte.

Wikipedia infatti è una enciclopedia scritta da tutti! Non serve essere enciclopedisti di professione per farlo, né essere specialisti acclarati di una materia e nessuno vi chiederà di inviare il vostro curriculum vitae, basta aver voglia di scrivere e iniziare a farlo. Cosa scrivere e come scriverlo non sono regole imposte dalla redazione o dalla linea editoriale, che non esistono, ma dalla comunità stessa: Wikipedia infatti si autoregola e fonda il suo funzionamento su cinque pilastri

I pilastri affermano che:

  1. Wikipedia è un’enciclopedia, ossia ha uno scopo ben preciso
  2. Wikipedia ha un punto di vista neutrale, è una regola inderogabile e un fine a cui tendere
  3. Wikipedia è libera, punto che sottintende la gratuità della consultazione, la partecipazione aperta a tutti e la riutilizzabilità dei contenuti
  4. Wikipedia ha un codice di condotta che aiuta a rendere la collaborazione costruttiva (e a sfatare il mito che libera significhi “posso farci quel che mi pare”)
  5. Wikipedia non ha regole fisse perché non nascendo enciclopedisti le convenzioni vengono scritte a posteriori, quando un’esperienza è diventata abbastanza comune da richiedere una comportamento codificato

La protesta di Wikipedia di questi giorni si fonda sul contrasto tra gli obblighi insiti nel DDL intercettazioni e i pilastri di Wikipedia; il DDL infatti prevede(va) che le rettifiche fossero pubblicate senza alcun commento (e senza garanzia di veridicità) ma questo si scontra con il secondo pilastro (impossibilità di fornire un punto di vista neutrale) e con il terzo (il software di Wikipedia non è fatto per gestire sezioni di testo immodificabili e la licenza con cui sono rilasciati i contributi, CC-BY-SA, consente la modifica dei contenuti).

Frieda Brioschi

Frieda Brioschi, di professione ICT & new media consultant, è presidente di Wikimedia Italia.

Autrice: Guest Blogger

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