Ubuntu, un sistema operativo per tutti

Linux per tutti. Questo l’obiettivo per cui è nato Ubuntu, quello di portare Linux sul computer di ciascuno, anche il meno tecnico, il meno “smanettone” degli utenti, così come abbiamo ampliamente descritto nel post precedente.

Gli obiettivi

Il progetto di Ubuntu e la comunità che lo porta avanti sono guidati da un obiettivo preciso: quello di far sì che ogni utente sia in grado di eseguire ma anche migliorare il software che usa; che abbia a disposizione i programmi nella propria lingua; che possa usarli indipendentemente da suoi eventuali handicap.

Il sistema operativo

Ubuntu è un sistema operativo Linux basato su Debian e rilasciato con licenza GNU GPL. Questo significa, tra le altre cose, che è gratuito e, soprattutto, che il suo codice sorgente è a disposizione di chiunque abbia voglia di studiarlo o personalizzarlo.
Ne esistono diverse edizioni: per portatili, desktop e anche per i server.

Uno degli aspetti più interessanti è che contiene al suo interno già tutti i principali programmi di cui potresti avere bisogno, così appena installato è già pronto! Tra i software inclusi ci sono la suite completa di Libre Office, programmi per disegnare e anche programmi per gestire in un unico software tutti i social network che segui (come Gwibber, che approfindiremo nei prossimi mesi).

Provare Ubuntu

Il cd di Ubuntu contiene solo software libero, quindi puoi copiarlo tutte le volte che vuoi e darlo a chi vuoi. Inoltre è fatto in modo da darti la possibilità di provare Ubuntu direttamente dal cd, senza necessità di andare a toccare il tuo hard disk. In altre parole, se hai un computer con installato Windows od OS X, puoi provare Ubuntu semplicemente inserendo il cd, senza formattare l’hard disk e quindi senza andare a toccare il tuo computer ed il sistema operativo che stai usando.

Installare Ubuntu

Se poi ti ha convinto e decidi di installarlo, Ubuntu convive tranquillamente con altri sistemi operativi presenti sullo stesso hard disk: in altre parole puoi mantenere il tuo sistema operativo anche dopo aver installato Ubuntu, e all’avvio del computer un menu ti consentirà di scegliere cosa vuoi avviare. E’ anche possibile condividere partizioni del tuo hard disk tra i diversi sistemi operativi installati, così per esempio da Ubuntu potrai accedere ai dati salvati nelle cartelle del tuo altro sistema operativo.

Gli aggiornamenti

Un aspetto importante di Ubuntu è che riesce ad essere sempre nuovo. Oltre ai continui aggiornamenti resi disponibili periodicamente, Ubuntu esce con una nuova versione una volta ogni 6 mesi, ad aprile e ottobre di ogni anno. Ogni nuova release porta delle novità: vengono rinnovati i programmi esistenti ma spesso vengono inseriti programmmi completamente nuovi. In questo modo riesce ad essere “al passo coi tempi”. Gwibber, per esempio, è un software che consente di gestire in un unico punto tutti i social network cui siamo iscritti, aggregando le news che riceviamo, ed è stato introdotto nell’installazione base della release 10.04 uscita ad aprile dello scorso anno.

Le versioni

Ubuntu si propone come un sistema operativo per tutti, ma non è facile accontentare tutti in un colpo solo! Per questo Ubuntu offre diverse versioni, e ciascuna di esse è altamente personalizzabile. Le diverse versioni di Ubuntu prendono il nome di “derivate”. Tre sono quelle ufficialmente riconosciute da Canonical, lo “sponsor” di Ubuntu: Kubuntu, Edubuntu e Server Edition.

Edubuntu è pensata per i bambini, quindi include già, oltre ai programmi standard, una serie di programmi e giochi educativi. Per questo motivo è particolarmente indicata per le aule informatizzate delle scuole.


Kubuntu invece nasce proprio dalla libertà di personalizzazione di Ubuntu: è possibile infatti scegliere il Desktop Environment che vogliamo per il nostro sistema operativo, dove per DE (Desktop Environment) si intende l’insieme dell’interfaccia grafica e delle applicazioni che contiene. Quello di default in Ubuntu è GNOME, ma è possibile scegliere tra diverse alternative. Tra queste KDE è la più diffusa, tanto da dar vita ad una derivata ufficiale, Kubuntu.

Le caratteristiche hardware per ospitare Ubuntu

Un’altro dei vantaggi di Ubuntu è il fatto che richiede risorse limitate per funzionare correttamente, il che lo rende adatto anche a chi possiede hardware meno nuovo. Attualmente bastano:

  • Processore 700 MHz x86
  • 384 MB di RAM
  • 8 GB di spazio libero su disco
  • Scheda grafica con una risoluzione minima pari a 1024×768
  • Scheda audio
  • Connessione Internet

La localizzazione

Ubuntu è gratuito e lo sarà sempre, ed è tradotto in quasi tutte le lingue del mondo grazie ad una comunità di volontari estesa ad entusiasta: chi traduce il software è chi parla la tua stessa lingua ed usa Ubuntu in prima persona, per questo le traduzioni hanno sempre un livello di qualità molto alto. E se trovi qualcosa che non funziona, nei programmi o nelle traduzioni, non hai che da segnalarlo! C’è tutta una comunità pronta a controllare le tue segnalazioni, così come ad aiutarti e darti supporto in qualunque difficoltà potresti incontrare attraverso forum, email o chat.

Cosa aspetti a provarlo? Lo puoi scaricare da qui!

E in caso facci sapere nei commenti com’è andata.

Questo secondo articolo su Ubuntu, è stata scritto da  Silvia Bindelli, ingegnere informatico con la passione per l’open source e coordina con Flavia Weisghizzi il progetto UbuntuWomen-it.

Il primo articolo della serie è: “Ubunto un’introduzione“.

Autrice: UbuntuWomen-it

Il progetto Ubuntu Women-it nasce con l'idea di costituire un punto di incontro per le utenti italiane di Ubuntu a prescindere dalla esperienza o dal background tecnologico. È un progetto che punta alla scoperta e alla valorizzazione delle donne nell'ambito dell'Open Source e di Ubuntu in particolare.
Website: http://wiki.ubuntu-it.org/GruppoPromozione/UbuntuWomen
Twitter: