Nexus S, la mia prima settimana con un Android in tasca

Nexus S in my hands
Nexus S in my hands

Un compleanno importante in arrivo, un iPhone vecchio di 3 anni sul quale ormai non si potevano più installare app per iOS 4, la curiosità di scoprire il mondo Android ed eccomi con in tasca un Google Nexus S senza nemmeno averlo deciso prima (un regalo davvero inaspettato).

Google Nexus S - Samsung

Sul mercato italiano dovrebbe uscire a febbraio; quello in mio possesso è stato acquistato SIM free su Amazon.uk. Qui a Dublino se siete a tavola con qualcuno con in mano lo stesso telefono è sicuramente un dipendente Google, a cui è stato regalato a Natale – è successo oggi a me a pranzo 😉

In questi ultimi giorni dunque ho usato usato il Google Nexus S, prodotto da Samsung (con il Nexus S Google ha interrotto l’alleanza con HTC che ha prodotto il Nexus One), con il nuovo sistema operativo Android 2.3 “Gingerbread“. Questo telefono è stato progettato direttamente seguendo gli input del team di Google Android. Come il suo predecessore ha una installazione “pulita” di Android.

Per i dettagli tecnici vi rimando direttamente alla scheda del prodotto, io cercherò di raccontarvi le prime impressioni che ho avuto, tenendo presente che è la prima volta che utilizzo uno smartphone con Android: gli ultimi 3 anni li ho passati con un iPhone di prima generazione.

La mia prima esclamazione? “Dov’è il bottone centrale?”. Datemi un bottone, almeno uno. Ne è praticamente privo.

Hardware

– Dimensioni
La prima volta che l’ho preso in mano ho notato subito quanto è leggero nonostante la grandezza (è più alto e largo di un iPhone 4), molto sottile. Da spento però ho fatto fatica a capire da quale parte dovevo girarlo. Tutto nero, non attira certo l’attenzione per il suo design, e solo una volta accesso che ci si rende conto della spettacolarità dello schermo.

Nexus S in my hands
Nexus S in my hands

– Impugnatura, comandi
I controlli a livello hardware sono limitati, c’è solo un piccolo bottone d’accensione sul lato destro, in alto, e il controllo del volume sul lato sinistro. Non ci sono shortcut per la fotocamera. È tutto di un unico materiale: plastica nera, glossy. La forma e le dimensioni non permettono un facile utilizzo con una mano sola. Se lo si sta utilizzando la mano scivola verso il basso per permettere al pollice di utilizzare i sensitive buttons in basso, ma quando si ha finito e lo si vuole mettere in stand-by è impossibile raggiungere il pulsante all’instante, bisogna far scivolare la mano verso l’alto.

Nexus S - Spento
Nexus S - Spento

– Processore
Grazie al suo processore è molto veloce: le applicazioni si installano in pochi secondi, e si avviano anche molto velocemente.

– Batteria
La durata è buona, dura fino alla sera con un utilizzo moderato, con il navigatore in funzione le cose cambiano un po’. La sera comunque bisogna sempre ricordarsi di metterlo in carica.

– Fotocamera
Il telefono ha sia una fotocamera posteriore da 5 megapixel, con flash, sia una telecamera VGA frontale (buona per le video chiamate, meno per far fotografie). Entrambe funzionano bene. Il telefono è anche dotato di: giroscopio, accelerometro, bussola, sensore di prossimità, feedback tattile e un sensore di luce. Viene fornito con 16 GB di memoria flash interna e non c’è slot di espansione.

Foto scattata con Nexus S
Foto scattata con Nexus S

– Connettività
Wifi, GPS e bluetooth si comportano bene, anche se non ho avuto modo di testarli a lungo.

– Near Field Communication (NFC)
Il Nexus S è compatibile con la tecnologia Near Field Communication (NFC).  Al momento probabilmente non si hanno molti motivi per averla attiva, ma la NFC rischia di rivelarsi molto importante negli anni prossimi. Quando si avvicinano due apparecchi NFC, viene creata una comunicazione che permette a entrambi i dispositivi di inviare e ricevere informazioni. Questa tecnologia sarà anche applicata ai micro pagamenti, che potranno essere gestiti dal proprio Nexus S.

Software

La novità principale è il sistema operativo Gingerbread, che troverete già installato sul telefono cellulare. Non c’è stato un redisign dell’interfaccia utente, ma è migliorata in molte piccole parti. Per maggiori novità bisognerà attendere Honeycomb, di prossima uscita.
Rivisitata anche l’interfaccia della tastiera. L’immissione di testo è molto più veloce rispetto i precedenti telefoni Android, con meno errori. Più preciso a suggerire le parole, è stato migliorato anche il copia-incolla. Non è ancora però un sistema preciso, la pazienza ogni tanto salta 🙂

Dipende molto dalla lingua impostata. A me capita spesso di scrivere testi sia in italiano sia in inglese, ma con il dizionario inglese impostato è quasi impossibile che il suggeritore indovini una parola in italiano. Molto più semplice con il contrario.

– Chiamate
Gingerbread supporta anche chiamate VoIP / SIP. Se avete installato Skype, quando fare partire una chiamata selezionando un contatto dalla rubrica vi chiederà se volete utilizzare il telefono o Skype.

Nexus S - VoIP
Nexus S - VoIP

– Riconoscimento vocale
Alla fine sono riuscita a farlo funzionare degnamente. Di default è impostato sulla lingua Inglese. Ma la cosa strana è che se gli dettavo il nome della via che cercavo, Wellington Road, mi restituiva la parola “Wedding”. La stessa parola pronunciata da un’altra persona, con accento migliore del mio, restituiva la parola giusta. Ho riprovato cercando di imitare alla perfezione l’accento British, ma niente. Davo la colpa all’essere raffreddata. Poi ho impostato la lingua su Italiano, pronunciato la stessa parola, et voilà mi ha finalmente restituito la parola giusta. Non l’ho ancora testato in macchina con il navigatore, ma credo che sia il momento in cui si applica alla perfezione, insieme alla possibilità di prendere appunti.

– Camera e multimedia
La cosa che mi è piaciuta di più è come nomina i file creati: IMG o VID e poi a seguire data_ora.
A differenza dell’iPhone, la telecamera si interfaccia con tutte le app che ho installato. Una volta scattata una fotografia, o girato un filmato, se si seleziona condividi appare un elenco di applicazioni, da Twitter a YouTube, sul quale si possono condividere all’istante fotografie e video.

Nexus S - Condividere un video
Nexus S - Condividere un video

– Client posta
Ho letto che l’applicazione di Gmail è stata migliorata rispetto al versione precedente, ma sinceramente a me è l’unica applicazione che ha deluso. Quasi meglio l’interfaccia mobile via web. Almeno è più vivace.

– Google Maps e geolocalizzazione
Quando apri Google Maps e il Navigatore per la prima volta rimani davvero a bocca aperta e occhi sbarrati. Fantastico il rendering 3D delle città e l’offline caching. Ora le mappe si possono oltre che ingrandire, ruotare e inclinare con sole due dita. Con l’altra accoppiata, Places e Latitude, Google offre la possibilità di esplorare i dintorni fornendo tutte le informazioni possibili.

Nexus S - Navigatore
Nexus S - Navigatore

Conclusioni

Sicuramente il fatto di essere un telefono unlock e poter mettere una qualsiasi SIM –  utile per me, dato che vivo tra Irlanda e Italia – è un vantaggio per chi viaggia molto.

Tutto è molto veloce e integrato, non c’è bisogno di installare una lista di app per condividere foto su facebook o twitter.
Le applicazioni che si integrano con il riconoscimento vocale e il navigatore posizionano i telefoni Android su uno scalino più in alto rispetto all’iPhone. Ma forse peccano nella gestione dei media, filmati e musica.

Altra cosa che ho apprezzato moltissimo: una volta collegato al pc viene visualizzato come un comune HD esterno, al contrario di iPhone, in modo da poter accedere a tutti i file all’interno,  anche alla cache di foursquare, senza particolari accorgimenti e senza dover installare alcun client sul computer.

Sicuramente se sei un utente iPhone forse il Nexus S non è così potente da farti cambiare “religione”. Se invece già utilizzi Android credo che questo telefono sarà il tuo nuovo oggetto dei desideri. Se arrivi da qualsiasi altro Smartphone te lo consiglio vivamente.

Di Luigina Foggetti

Appassionata di tecnologia e computer per proprietà transitiva (due fratelli nerd) da circa venti anni lavora nel Web. Professione Online manager, geek curiosa nella vita di tutti i giorni.

15 commenti

  1. Bello, quando eravamo a Londra la settimana scorsa il mio collega l’ha comprato e l’abbiamo utilizzato come hotspot ed anche come GPS in moto per la citta’! 🙂

  2. @ Sara Rosso: direi che non potevi chiedere di più come trasferta lavorativa 🙂 Diventa un hotspot in pochissimi secondi, e come navigatore è davvero imbattibile.

  3. E’ similissimo, direi uguale se non per la brillantezza dello schermo, al Samsung Galaxy… se sei passata da iPhone ad Android noti grandissime differenze che, a mio avviso, rendono il sistema Android molto ma molto più versatile e usabile (tu stessa hai notato cheviene riconosciuto come HD esterno dal pc diversamente dall’iPhone).

    Oggi come oggi punto più sul Galaxy ma solo perchè esteticamente è più bello… le caratteristiche sono pressochè le stesse:)

  4. Complimenti! Un post molto esaustivo e soprattutto obiettivo.. da quando è uscito sto meditando se sostituirlo al mio N1 ma le cose che più mi frenano sono l’estetica e i materiali.. su questi aspetti considero l’N1 superiore. E poi prima voglio vedere come si comporta gingerbread sul mio.. sempre che Google si decida a rilasciarlo. 🙂

  5. @ veru: non conosco il Galaxy, quindi non saprei. So che l’altro a essere in lista era l’HTC Desire HD.

    @ Ducanero75: l’amica che ho incontrato l’altro giorno a pranzo, prima aveva l’N1, dice che non c’è paragone. Ma credo non avesse avuto la possibilità di testarlo con Gingerbread. La spettacolarità del NS è senza dubbio l’accoppiata schermo+navigatore: ti sembra di guardare un film in cui tu sei il protagonista.

  6. @ Crono: E’ il primo nella libreria sfondi nel Nexus, non compare nessun nome, hoi cercato in lungo e in largo altrove m non ho trovato nemmeno il nome del file, è negli sfondi statici.

  7. Ducanero75 wrote:

    Complimenti! Un post molto esaustivo e soprattutto obiettivo.. da quando è uscito sto meditando se sostituirlo al mio N1 ma le cose che più mi frenano sono l’estetica e i materiali.. su questi aspetti considero l’N1 superiore. E poi prima voglio vedere come si comporta gingerbread sul mio.. sempre che Google si decida a rilasciarlo.

    Se smanetti un po’ io ho messo su la cyanogenmod 7, gingerbread, favolosa e senza nessun intoppo. Il telefono è estremamente più reattivo…ma la batteria va via che è una meraviglia…

  8. Premesso che penso che Android sia forse il migliore sistema operativo al momento – velocità, stabilità, intuitività, ottima gestione delle app e della posta, una serie di gadget carinissimi – il Nexus S al momento ha dei difetti che per me sono invalicabili: la batteria scarsa, la non eccellente gestione della fotocamera dell’OS, la mancanza di tasti fisici che trovo comodissimi (almeno “rispondi” o “menu”!), la mancanza di tastiera qwerty (lo ammetto, arrivata al 153esimo telefono, ho ancora difficoltà a scrivere le mie email infinite solo col touch…).
    In ogni caso, è un bel telefono, fa quello che deve fare e lo schermo è spaziale. Quindi, se me lo regalano, non lo butto certo via!
    Ciao geeks!

  9. @ Alessandra: dopo 2 mesi posso solo ribadire che la mancanza dei tasti fisici si sente veramente, la posizione dell’unico tasto, quello dell’accensione, è nel posto sbagliato. E la durata della batteria è spaventosamente breve!

  10. @ Luigina Foggetti:
    Uao che resistenza… probabilmente nelle mie mani sarebbe durato al massimo due settimane! 🙂
    Vabbè, io non faccio testo, ho un ricambio cellulare spaventosamente alto…

  11. @ Alessandra: è che io sto per la maggior parte del mio tempo vicino ad un computer e telefono pochissimo. Lo uso quando esco, magari mentre cammino rischiando sempre di sbattere contro i pali 🙂

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.