Intervista a Luisa Ercoli di Barilla

L’abbiamo incontrata durante la tavola rotonda dell’ultima GGD milanese, dove abbiamo approfondito il rapporto tra azienda e social media.
E’ una mamma, forse meglio conosciuta come Mamma cattiva‘... lavora come Digital Marketing Manager… stiamo parlando di Luisa Ercoli.
Dopo un’esperienza di 11 anni in Ducati, prima come E-commerce Project Manager, poi come Community Manager e Web Marketing Manager, Luisa ora si occupa di Digital Marketing per la Business Unit Meal Solutions (Pasta & Sughi) in Barilla.

Luisa Ercoli

Luisa Ercoli

In che cosa consiste il tuo lavoro?

Mi occupo di progetti di comunicazione digitale. Il mio cliente, all’interno dell’organizzazione aziendale, è il marketing che nel piano di comunicazione di un prodotto richiede le azioni corrette sui canali digitali. Sono dunque l’interfaccia tra il cliente interno, le web agency e l’IT. Ieri il prodotto erano le moto Ducati e da pochissimo, qualche giorno direi, mi occupo di pasta e sughi in Barilla. “Responsabile digitale del Primo piatto” 🙂 Quando il mio nuovo capo scherzosamente mi ha definito così ho pensato che per una job description di questo tipo, un tempo, avrei fatto carte false. Il cibo infatti è una delle mie passioni.

Hai avuto modo di lavorare in due grosse realtà italiane: Barilla e Ducati. Quali ritieni siano le maggiori difficoltà per un’azienda italiana nel comprendere le potenzialità del digital marketing e del social media marketing? Come ritieni si possano superare?

Le aziende ultimamente stanno investendo sempre più in persone dedicate alla comunicazione digitale, comprendendo l’importanza di una strategia multicanale. Questo è un grosso passo avanti rispetto al considerare la presenza in internet semplicemente un’appendice dei media tradizionali. Internet è un canale bidirezionale in cui l’azienda presenta i propri prodotti e soprattutto le persone si informano, conversano e costruiscono la tua reputazione online.
La grande paura delle aziende è che questo possa ritorcesi contro il proprio business. C’è diffidenza perché non si trovano risposte ragionevoli sui ritorni di investimento, perché si temono fughe di notizie, perché c’è il troll di turno che sgambetta nel tuo blog mentre un bravo community manager, oltre alla conversazione della community stessa, può riportare i toni al giusto livello.
In realtà abbiamo una grande opportunità di ascolto del Cliente per farne un alleato.

Nella tua scala delle priorità, quale posto occupa l’aggiornamento? Quali strumenti utilizzi per essere sempre informata?

Una posizione molto alta. Ho sempre dato molta importanza all’aggiornamento. C’è stato un momento della mia vita professionale in cui mi sono accorta di essere rimasta indietro. Piuttosto che chiedere un aumento di stipendio ho chiesto di finanziarmi un MBA. Era un investimento per loro e per me. L’ho fatto senza mollare il lavoro, perché non potevo permettermelo, e così l’ho spalmato su due anni e ho fatto uso di sistemi di e-learning. All’epoca studiare on-line aveva una cattiva reputazione. Oggi è il modo migliore per aggiornarsi senza allontanarsi da altre priorità.

Parliamo del tuo blog: perché ‘Mamma cattiva‘?

E’ un blog giovanissimo… Il nome deriva da un episodio realmente accaduto: una persona mi definì così davanti al mio primogenito per chissà cosa gli avessi negato, magari un lecca lecca prima di cena. All’epoca vivevo un periodo di fragilità estrema, quell’infinita insicurezza di non essere una madre adeguata e per me fu quasi scontato credere che quella persona dicesse il vero. Così mi girai verso mio figlio che mi ricambiò con uno sguardo di amore e devozione. Capii quindi che per i miei bambini sono la mamma migliore che posso e che nessuno potrà venirmi a dire che sono inadeguata. Certo spesso mi interrogo sul mio essere madre ma poi cerco un filo narrante per tornare a riappropriarmi di queste convinzioni. Devo dire che le persone che mi leggono e commentano mi aiutano molto in questo. La rete ha una forza inimmaginabile.

Mamma, Blogger, Manager… Quali ‘strategie’ utilizzi per organizzarti al meglio?

Be’ prima cosa mando i bambini presto a dormire così dopo le 9:00 inizia la vita! 🙂
Scherzo…per forza di cose sono costretta a far filare un’organizzazione complessa con un minimo di rigore. Abbiamo due bambini piccoli e non possiamo contare sull’aiuto quotidiano dei nonni (anziani e lontani) e quando lavoriamo deleghiamo la loro cura alla scuola e a una tata di fiducia. Tutto questo funziona, nel mio caso, se, e solo se, siamo in due: siamo in due a lavorare, ad occuparci dei bambini, della casa e degli imprevisti. Quando specifico questo suono ancora “politically incorrect” ma, ad eccezione di situazioni contingenti particolari, questa strategia dovrebbe essere utilizzata da tutte le donne con un uomo accanto.

Quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi margini di miglioramento?

Mi metto sempre in discussione e scavo, scavo fino all’inverosimile. Mentre faccio le cose mi sembra di non fare nulla di speciale ma poi, mi fermo, mi guardo indietro oppure dall’alto e dico “però qualcosa di buono l’ho fatto”.
Potrei migliorare rilassandomi un po’ di più, pretendendo un po’ meno da me stessa. Aspetto che i figli crescano e siano un po’ più autonomi: fuori di casa, in giro per il mondo.

Quali sono stati gli imprevisti principali incontrati durante il tuo percorso professionale? Come sei riuscita a superarli?

Gli imprevisti principali li ho subiti all’inizio della mia carriera lavorativa. Prima di Ducati, ho lavorato nel mondo della moda e avevo voglia di fare, di emergere e la mia solarità veniva vissuta come un’esuberanza acerba e non rispettosa degli spazi altrui. Ho beccato un sacco di ceffoni e ci ho rimesso adeguandomi a svolgere mansioni che non mi appartenevano. Ho recuperato questi errori “di gioventù” da una parte facendomi crescere un po’ di pelo sullo stomaco e dall’altra attraverso una reale crescita professionale.

Quali sono i siti, le applicazioni online, i device che usi maggiormente e che vorresti consigliare alle Girl Geek?

Giù le mani dal mio iPhone! Usarlo per telefonare è un optional. Lo uso per leggere la posta, i blog (attraverso un aggregatore di feed) e per commentarli; per navigare su Facebook, ma preferisco Friendfeed, magari sincronizzato con Twitter. Quando scopro un titolo di un libro lo aggiungo alla mia wish list di aNobii; condivido le scoperte di viaggio su Dopplr; verifico al volo se mia sorella negli Stati Uniti è connessa via Skype. Il mio task manager è Remember the Milk. Chiaramente tutto quello che ho menzionato ha una vita più accurata sul portatile, rigorosamente Mac.
La tecnologia mi deve aiutare a risparmiare tempo e a recuperare spazio: quando ho capito che con un micronde avrei solo scaldato il latte ho deciso di farne a meno.

Quali passioni riesci a coltivare nel tuo tempo libero?

Prima o dopo dei figli? 🙂
Oggi il mio tempo libero è con la mia famiglia. Mi ritaglio piccoli spazi personali per leggere ma quando varco la porta di casa butto la borsa, tolgo le scarpe e mi siedo con loro.
Le mie due passioni principali sono apparentemente antitetiche: la casa e i viaggi. Potrei affogare per ore in pubblicazioni sull’Interior design oppure per programmare un itinerario di viaggio. La personalità di una casa per me è tanto stimolante quanto il vagabondare in un paese lontano. E sia nella casa che nel viaggio c’è lo spazio per la scoperta del cibo, delle cose diverse e per l’incontro con le persone. In momenti in cui l’esperienza non è possibile c’è la rete che ci porta ovunque.

Che consiglio daresti alle Girl Geek che vogliano seguire una carriera come la tua?

Aggiornamento, curiosità e voglia di fare. Mai pensare che essere Girl sia un limite e fare della tecnologia un tuo alleato.

Autrice: Daniela Pavan

Innovation e Digital Strategist con esperienza maturata in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, e Research Fellow presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il suo lavoro si focalizza sullo sviluppo di strategie di Digital Transformation, sul monitoring dell’impatto del Design e del Design Thinking sui processi di innovazione, analizzando in particolare lo studio delle diverse tipologie di utenza e pubblici, e sulla creazione di nuovi approcci manageriali attraverso la combinazione dei principi di Management con Arte, Cultura e Performing Arts.
Website: http://www.danielapavan.com/
Twitter: danielapavy